PIUME DI STRUZZO

Valutazione
Inaccettabile, Ambiguo
Tematica
Omosessualità
Genere
Farsesco
Regia
Mike Nichols
Durata
106'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE BIRDCAGE
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Elaine May liberamente ispirato al lavoro teatrale "La cage aux folles" di Jean Poiret
Musiche
Autori vari

Sogg.: liberamente ispirato al lavoro teatrale "La cage aux folles" di Jean Poiret - Scenegg.: Elaine May -Fotogr.: (normale/ a colori) Emmanuel Lubezki - Mus.: Autori vari - Mon-tagg.: Arthur Schmidt - Dur.: 106' - Produz.: Mike Nichols

Interpreti e ruoli

Robin William (Armand Goldman), Nathan Lane (Albert), Gene Hackman (Senatore Keely), Dianne Wiest (Louise Keely), Dan Futterman (Val Goldman), Calista Flockhart (Barbara Keely), Hank Azaria (Agador), Christine Baransky, Tom Mc Gowan

Soggetto

A South Beach in Florida il "ménage" di Albert con Armand Goldman è perfetto: omosessuali entrambi, i due convivono da un ventennio; vanno d'accordo e gestiscono un frequentatissimo locale per travestiti (il Birdcage), dove Albert, nel ruolo di Starina, si esibisce con successo. Però ha un figlio (Val, normalissimo e simpatico) e guai si profilano all'orizzonte il giorno in cui il giovane, innamoratosi di Barbara, la figlia del rigido senatore Keely, manifesta la volontà di convolare a nozze. La madre naturale di Val esiste, ma da Armand è separata da venti anni, per cui il giovane considera come "mamma" il compagno di papà. Tanto per complicare le cose, la fidan-zata spaccia la famiglia dell'amato bene come appartenente addirittura al mondo diplomatico. Il senatore, un repubblicano dai più fieri costumi e ultra-conservatore, vede nel fatto qualcosa di utile per le proprie ambizioni politi-che e di "status", soprattutto ora che uno scandalo ha travolto il suo più stret-to alleato politico. Con l'aiuto di Agador, l'eccentrico cameriere di Armand ed Albert avviene l'incontro tra i quattro prossimi consuoceri: Albert cui non fa mai difetto l'intelligenza, conduce il gioco con brio, elegantemente abbigliata in vesti femminili, tanto da affascinare l'ostico parlamentare. Finché, altrettanto inattesa, arriva in scena al momento del pranzo la vera mamma di Val. Ma questi affronta, da maturo giovane dei tempi attuali, ogni imbarazzo, dichiarando che per lui la vera madre è Albert e tale rimane. Dunque, non ci sarà nessuna catastrofe e tutto il gruppo finisce con il danzare sfrenatamente, divertendosi (senatore Keely a capo fila, con una enorme parrucca bionda per sfuggire ai giornalisti), nelle ospitali sale del Birdcage.

Valutazione Pastorale

Ispirato alla pièce francese ("La cage aux folles") di Jean Poiret (e che ancora in Francia viene proposta in sede teatrale), il film dell'americano Mike Nichols ha un antecedente cinematografico nella ver-sione, pure essa ben nota, de "Il vizietto", coproduzione italo-francese del 1978, con regia di Edouard Molinaro. Situazioni analoghe, spostamento della vicenda da Saint-Tropez in Florida e con altre variazioni pressoché irrilevan-ti, il remake trova nel costume attuale più rilassato e tollerante l'humus più favorevole. Nichols inquadra il dramma e le sue radici nell'ottica attuale, che è più paziente (ma anche più indifferente). Basta riflettere su certe allu-sioni appena sfiorate nel contesto generale (l'aborto), quasi che la tendenza di fondo fosse quella dell'abbraccio collettivo e delle intenzioni sanatorie, in ogni caso e comunque. Nel film una "mamma" c'è (assai fittizia e di facciata impersonata da Albert fino alla spudoratezza di un aspetto di occasione, quasi farsesco. Qui la tradizionale commedia degli equivoci degrada nel grottesco e nella farsa, il che non è sicuramente un progresso, né nel merito, né per stile. In questo senso si valuti la sequenza conclusiva, quello spensie-rato e fatuo ballo generale, in cui il "sembrare" è ciò che importa di più (la parrucca del senatore che balla tra i travestiti è emblematica). Come se la eccezione qui la famiglia (americana) manipolata ed artefatta per esigenze pseudosociali nuove e forzate fosse la cosa da salvare.

Le altre valutazioni

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