PLANETARIUM

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Cinema nel cinema, Politica-Società, Psicologia, Razzismo, Teatro
Genere
Drammatico
Regia
Rebecca Zlotowski
Durata
104'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Francia, Stati Uniti
Titolo Originale
Planetarium
Distribuzione
Officine UBU
Musiche
Rob
Montaggio
Julien Lecheray

Orig.: Francia/Stati Uniti (2016) - Sogg. e scenegg.: Rebecca Zlotowski, Robin Campillo - Fotogr.(Scope/a colori): George Lechaptois - Mus.: Rob - Montagg.: Julien Lecheray - Dur.: 104' - Produz.: Frederic Jouve per Les Films Velvet - 73^ MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2016 FUORI CONCORSO.

Interpreti e ruoli

Natalie Portman (Laura Barlow), Lily Rose Depp (Kate Barlow), Emmanuel Salinger (André Korben), Louis Garrel (Fernand Prouvé), Amira Casar ; Pierre Salvadori (Eva Said), Amira Casar ; Pierre Salvadori (André Servier), David Bennent (Juncker), Damien Chapelle . (Louis)

Soggetto

A Parigi,alla fine degli anni Trenta del secolo scorso, Laura e Kate Barlow, due sorelle sensitive americane, conoscono André Korben, importante produttore cinematografico che decide di affidare a loro la realizzazione del primo film sui fantasmi...

Valutazione Pastorale

Rebecca Zlotowsky, nata a Parigi nel 1980, dice: "Mi sono da subito interessata alla storia delle sorelle Fox, tre ragazze medium americane che hanno inventato alla fine del 19esimo secolo lo spiritismo, grande mito statunitense e hanno avuto un successo che ha fatto un numero enorme di adepti e poi alla nascita di circoli intellettuali in Europa. E' seguita l'assunzione da parte di un ricco banchiere delle sorelle, e questa storia mi è piaciuta al punto di farla diventare film, con un punto di partenza da thriller, fortemente hitchcockiano". Su questa base narrativa mista, che parte dalla realtà e tocca la finzione, si innesta poi anche la vicenda di Bernard Natan, ricco produttore di origine rumena, naturalizzato francese, che, dopo aver comprato nel 1929 la Pathé Cinema, fu preso di mira da una campagna antisemita che si concluse con l'abolizione della nazionalità francese e la consegna ai tedeschi ad Auschwitz. Una figura del tutto dimenticata questa di Bernard Natan che fa assumere al soggetto un tono quasi misterioso tra verità e leggenda. Per quanto in qualche momento confuso e talvolta non limpido, il racconto conserva passaggi interessanti che lo rendono, dal punto di vista pastorale, complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione orinaria, rivolgendosi a un pubblico attento a storie particolari, che vanno alla ricerca di personaggi e lati non chiari della storia del Novecento.

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