PUGNI DI RABBIA

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Povertà-Emarginazione
Genere
Drammatico
Regia
Claudio Risi
Durata
90'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
PUGNI DI RABBIA
Distribuzione
Columbia Tri Star Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Piero Travagai, Claudio Risi, Marco Bresciani da un'idea di Giuliano Prasca
Musiche
Simon Luca
Montaggio
Tatiana Casini Morigi

Sogg.: da un'idea di Giuliano Prasca - Scenegg.: Piero Travagai, Claudio Risi, Marco Bresciani - Fotogr.: (normale/a colori) Giancarlo Martella - Mus.: Simon Luca - Montagg.: Tatiana Casini Morigi - Dur.: 90' - Produz.: Movie Development & Production, Doppiaggio Villini

Interpreti e ruoli

Ricky Memphis (Danilo Ferranti), Johara, Mario Agletti, Anna Teresa Rossini, Marco Bresciani, Lorenzo Cilurzo, Giuseppe D'Anzi

Soggetto

Danilo Ferranti, giovane idraulico romano, appassionato di pugilato, si allena con costanza, sotto la guida del suo paterno istruttore Aglietta, sperando di diventare presto un campione. Privo del padre, il ragazzo vive in un enorme caseggiato di periferia con la madre e l'adolescente sorella Lia, e respinge le dichiarazioni d'amore della giovanissima vicina Anita. Quando viene ad allenarsi in palestra Comer, un forte pugile africano, Danilo s'invaghisce dell'amica di lui, Teresina, una bella ragazza di colore, oriunda del Malì, che, dopo aver fatto molti mestieri umili in ItaIia, si è messa col pugile, smettendo così di lavorare. Poiché Comer presto la lascia, Teresina, resta senza mezzi, cerca Danilo, e, recatasi con lui a cena nell'alloggio di un vecchio allenatore, Alfredo, che è molto affezionato al giovanotto, accetta poi di dormire in un stanza che quello le offre e inizia un rapporto amoroso con Danilo. Tuttavia non smette di drogarsi e un giorno improvvisamente se ne va con due loschi "amici" spacciatori. L'innamorato Danilo la cerca inutilmente dovunque, finché lei torna spontaneamente in casa d'Alfredo, chiedendo al giovane di aiutarla a salvarsi dalla droga, chiudendola in camera, e di non ascoltarla, se lo pregherà di liberarla. Egli accetta l'ingrato compito, e l'assiste con amore e pazienza, trascurando completamente i suoi allenamenti. Poi, per poterla far curare in una clinica specializzata, si batte in un violento incontro con Urbano, un ricco giovane, che ha organizzato un match-spettacolo dentro la piscina vuota della propria casa, davanti ai suoi eleganti amici. Il combattimento è molto duro, ma Danilo vince e ottiene il denaro che gli occorre per far ricoverare Teresina. Mentre egli riprende l'allenamento, dopo gli aspri rimproveri dell'allenatore, Teresina scompare dalla clinica, prelevata dagli spacciatori, e Danilo, che l'ha cercata invano, diventa molto agitato. Quando egli affronta un match importante. Teresina torna da lui, si scusa e sta per assistere all'incontro con Alfredo, quando i soliti "amici" l'attirano con la droga: la ragazza muore per overdose, mentre Danilo vince il titolo di campione regionale.

Valutazione Pastorale

il film vuole descrivere, con molte buone intenzioni, l'ambiente desolato della periferia romana, dove i giovani vedono solo nella boxe la possibilità di uscire da una vita mediocre e spesso molto povera. Ma Danilo, il giovane protagonista, non è un disoccupato, ha invece il suo lavoro di idraulico, che può dargli buoni guadagni, però sogna la gloria del ring e trova nell'allenatore la guida di un padre. In seguito nella vicenda entra il tragico problema della droga, che porta la debole Teresina alla morte per overdose, nonostante i generosi sforzi del suo innamorato. Nella storia è infine accennata la lotta di classe, che caratterizza lo incontro fra Danilo e Urbano, che si battono come gladiatori nell'arena. Ma tutto questo è narrato in modo lento, convenzionale e senza vigore, perciò non riesce a diventare drammatico, come dovrebbe, e non coinvolge. Anche agli interpreti, che pure sarebbero fisicamente adatti ai loro ruoli, manca la necessaria forza per sostenerli efficacemente.

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