RADIO KILLER

Valutazione
Accettabile-riserve, crudezze
Tematica
Giovani, Mass-media
Genere
Thriller
Regia
John Dahl
Durata
94'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Joy ride
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Marco Beltrami
Montaggio
Eric L.Beason, Todd E.Miller, Scott Chestnut, Glen Scantlebury

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg. e scenegg.: Clay Tarver, J.J.Abrams - Fotogr.(Scope/a colori): Jeffrey Jur - Mus.: Marco Beltrami - Montagg.: Eric L.Beason, Todd E.Miller, Scott Chestnut, Glen Scantlebury - Dur.: 94' - Produz.: J.J.Abrams, Chris Moore.

Interpreti e ruoli

Steve Zahn (Fuller), Paul Walker (Lewis), Leelee Sobieski (Venna), Jessica Bowman.

Soggetto

Dopo aver preso con loro in macchina la coetanea Verna, due giovani fratelli, Lewis e Fuller cominciano a percorrere l'austostrada e ad un certo momento, entrati per caso in contatto, decidono di fare uno scherzo via radio ad un camionista. Da quella burla iniziale nasce però una serie di conseguenze ad alto rischio , che risultano sempre più difficili da controllare. Nelle vicinanze di un motel dove i tre si sono fermati, viene ucciso un uomo. E la polizia li insegue come possibili colpevoli. Ma soprattutto il camionista preso in giro dà loro una caccia spietata. Dopo un inseguimento folle tra Wyoming e Nebraska, e quando Verna è stata presa in ostaggio, finalmente arriva la polizia a mettere in ordine la situazione. A sua volta inseguito, il camion si sfracella contro un motel, e il camionista muore. I ragazzi pensano di essere ormai in salvo. Ma quando salgono in macchina, di nuovo dal canale 19 esce una voce che somiglia a quella del morto, e li minaccia. L'incubo continua.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un buon esempio di thriller "medio", efficace nel rivisitare gli stereotipi del genere. I pochi elementi a disposizione (due fratelli, la ragazza, la radio, la strada) sono utilizzati in modo accorto per dare credibilità allo scenario "on the road" e allo scontro tra macchina e camion. Tensione e paura emergono a poco a poco in un crescendo emotivo, lungo il quale scorrono alcuni precisi campanelli d'allarme: le conseguenze di azioni condotte con faciloneria e senza rispetto possono essere gravi e diventato sintesi di figure e abitudini della società americana, il male, la solitudine, l'alcoolismo, lo scambio dei ruoli. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, anche se qualche eccesso di violenza induce a segnalare riserve per le frequenti crudezze presenti. UTILIZZAZIONE: il film é utilizzare in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza dei minori. Da recuperare come titolo interessante nell'ambito del genere "thriller".

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