RANCID ALUMINIUM

Valutazione
Inaccettabile, farneticante
Tematica
Lavoro, Mafia
Genere
Grottesco
Regia
Ed Thomas
Durata
93'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Rancid aluminium
Distribuzione
CDI - Buena Vista International Italia
Musiche
John Hardy
Montaggio
Chris Lawrence

Orig.: Gran Bretagna (2000) - Sogg. e scenegg.: James Hawes dal proprio romanzo omonimo - Fotogr.(Scope/a colori): Tony Imi - Mus.: John Hardy - Montagg.: Chris Lawrence - Dur.: 93' - Produz.: Entertainment Release.

Interpreti e ruoli

Joseph Fiennes (Sean Deeny), Rhys Ifans (Peter Tompson), Tara Fitzgerald (Marsha), Sadie Frost, Nick Moran

Soggetto

Il trentenne Pete lavora con poco entusiasmo nella società editoriale fondata dal padre e gestita da Sean, un amico fraterno di Pete stesso. Pete è sposato con Sarah e insieme stanno cercando in tutti modi di avere un figlio. Di lì a poco il padre muore e Pete eredita la società. Vengono però allo scoperto forti debiti contratti nei confronti del fisco, cosicché Pete, per salvare l'azienda, accetta il suggerimento di un amico di incontrarsi con alcuni non meglio identificati finanziatori russi. L'incontro avviene in Germania, ma non è quello che Pete si aspetta: dietro c'é un piano, messo in piedi da Sean e finalizzato ad eliminare il nuovo titolare. All' incontro è presente anche Marsha, la figlia del boss russo, la quale inaspettatamente è colpita da Pete e decide di sedurlo. Questa relazione scombussola i piani, per cui il boss accelera i tempi e dà ordine ai suoi di procedere contro Pete, che viene eliminato. Sean ha una reazione di dispiacere, ma di breve durata perché Pete in realtà non è morto e vioene aizzato a vendicarsi di Sean. Pete lo chiama per telefono, si danno appuntamento e, nel luogo convenuto, Pete uccide Sean.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una storia di taglio grottesco che vorrebbe mettere alla berlina l'attuale stato confusionale di buona parte della società inglese, privata delle certezze e dei valori sociali e nazionali che l'hanno a lungo caratterizzata. Ma bisogna appunto dire 'vorrebbe', perché alle intenzioni corrisponde un risultato scadente e di modestissimo livello. Il copione è infarcito di volgarità e di situazioni sopra le righe che impediscono di dare motivazioni ai passaggi della vicenda, i personaggi risultano scombinati al limite del demenziale, tutto scade nella confusione e nel pretestuoso. Tra atteggiamenti fastidiosamente moraleggianti e situazioni squallide, ne esce un film sgradevole e irritante che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come inaccettabile, e del tutto farneticante. UTILIZZAZIONE: é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre circostanze. Attenzione per eventuali passaggi televisivi.

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