RCL – Ridotte Capacità Lavorative

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Lavoro, Politica-Società, Storia
Genere
Documentario
Regia
Massimiliano Carboni
Durata
72'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Iris Film
Soggetto e Sceneggiatura
Paolo Rossi, Alessandro di Rienzo, Massimiliano Carboni da un'idea di Alessandro di Rienzo
Musiche
Gruppo Operaio
Montaggio
Sara Pazienti

Orig.: Italia (2010) - Sogg.: da un'idea di Alessandro di Rienzo - Scenegg.: Paolo Rossi, Alessandro di Rienzo, Massimiliano Carboni - Fotogr.(Panoramica/a colori) - Mus.: Gruppo Operaio - Montagg.: Sara Pazienti - Dur.: 72' - Produz.: AMI-Agenzia Multimediale Italiana, Mauro Berardi.

Interpreti e ruoli

Paolo Rossi (il maestro), Emanuele Dell'Aquila (l'improvvisatore musicista), Davide Rossi (l'aspirante sceneggiatore), Alessandro di Rienzo . Daniele Maraniello (l'operaio operaista), Biagio Ippolito (il fonico), Marcello Colasurdo . (il fotografo)

Soggetto

Il 15 luglio 2010 Paolo Rossi arriva con una piccola troupe a Pomigliano d'Arco, il paese campano dove da poco si é svolto un importante referendum tra i dipendenti dello stabilimento FIAT. L'obietivo è girare sopralluoghi in vista di un film sulla situazione della classe operaia. Rossi gira per il paese, intervista il sindaco, un parroco, un sindacalista, poi va a cena in una casa con famiglie del luogo che parlano con calore delle rispettive situazioni. Il mmateriale ora ci sarebbe, ma Rossi pensa di incorniciarlo in una sorta di favola con un'astronave che esce dal Vesuvio, ne scendono Shakira e Nino D'Angelo vestito da Karl Marx e liberano la classe operaia. Informato su queste intenzioni, il produttore inventa qualche scusa e si defila dal film. Rosi allora fa appello a Charlie Chaplin e al suo "Tempi moderni".

Valutazione Pastorale

Forse la parte più debole é proprio quella del contorno, affidato ad una favoletta un po' sgalemba. Ma per il resto, questo quadro appena abbozzato su un tema grosso e centrale nella vita nazionale non dispiace, e l'approccio di Rossi mantiene freschezza e immediatezza, unendo un bel realismo alla capacità di non essere pedante né demagogico. La riflessione che ritorna più volte sulla catena di montaggio si rivela molto vera, e in particolare la sequenza intorno alla tavola poggia su una spontanea e immediata vitalità. Si tratta di un lavoro piccolo ma più utile, per certi versi, di cento dibattiti televisivi. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

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