RISCHIOSE ABITUDINI

Valutazione
Inaccettabile, Malsano
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Stephen Frears
Durata
104'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE GRIFTERS
Distribuzione
Penta Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Donald E. Westlake tratto dal romanzo "The Grifters" di Jim Thompson
Musiche
Elmer Bernstein
Montaggio
Mick Audsley

Sogg.: tratto dal romanzo "The Grifters" di Jim Thompson - Scenegg.: Donald E. Westlake - Fotogr.: (panoramica/a colori) Oliver Stapleton - Mus.: Elmer Bernstein - Montagg.: Mick Audsley - Dur.: 104' - Produz.: Martin Scorsese, Robert A. Harris, Jim Painten - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

John Cusack (Roy Dillon), Anjelica Huston (Lilly Dillon), Annette Bening (Myra Langtry), Pat Hingle (Bobo Justus), J. T. Walsh (Cole), Charles Napier (Hebbing), Henry Jones (Simms), Gailard Sartain

Soggetto

in America tre individui vivono di espedienti e di truffe: Lilly Dillon ancora giovane e bella che fa scommesse sui cavalli per conto di Bobo Justus, un potente boss; Myra Langtry attraente, molto disinibita e disponibile, che vive di piccoli furtarelli; ed infine Roy Dillon, giovanotto con aspirazioni di baro e truffatore con fortune alterne. Infatti un barman accorgendosi del trucco di Roy gli sferra un poderoso pugno nello stomaco che lo spaccierebbe se non intervenisse l'ancora piacente Lilly che, a sue spese, lo fa ricoverare in ospedale. La donna è in realtà la madre di Roy e si prende cura del ragazzo tralasciando i suoi impegni con Bobo. Si scontra immediatamente con Myra, l'amichetta di Roy, per la quale nutre subito un'antipatia istintiva peraltro ricambiata dall'altra. Roy si rimette e riprende la vita precaria di prima assecondato da Myra che vorrebbe, inutilmente, fare con lui una società di truffatori in grande stile come quella di cui faceva parte con Cole. Lilly intanto passa i suoi guai con Bobo che lei ha cercato di truffare riuscendo a mettersi da parte del denaro. Bobo ha capito tutto, minaccia la donna e la picchia selvaggiamente. Lilly adesso ha paura ma continua ad arricchirsi alle spalle del suo boss: Myra, che la odia, la spia, scopre il suo gioco e riferisce tutto a Bobo. Questi la fa cercare, ma lei fugge con il denaro. Myra la segue, la trova in un motel e tenta di ucciderla; però chi soccombe è proprio lei poiché Lilly riesce a spararle al volto. Proprio per questo motivo, il cadavere di Myra è irriconoscibile e la polizia, complice Roy, crede che la donna morta sia Lilly. Ciò fa molto comodo a quest'ultima, poiché Bobo così non la cercherà più. Però ella ha perso tutti i suoi soldi e per rifarsi una vita ha bisogno di altro denaro. Va allora da Roy al quale chiede un consistente aiuto finanziario: inoltre prega il ragazzo di cambiare vita ed iniziare a rigare diritto. Ma Roy, che sente un'ambigua attrazione (in parte ricambiata) per quella donna che l'ha messo al mondo, non intende seguire il suo consiglio. Purtroppo per uno sciocco incidente il ragazzo si ferisce mortalmente e muore davanti alla disperata Lilly che tuttavia, dopo aver preso i soldi del ragazzo se ne va per la sua strada.

Valutazione Pastorale

è un film che con il procedere degli eventi scade nel fumetto più banale e soprattutto più grossolano e sgradevole. Ci sono infatti innumerevoli situazioni morbose e sordide; i personaggi sono tutti negativi senza alcun principio morale e spesso senza un filo di logica e di coerenza nel proprio comportamento. Gli attori non sembrano sempre all'altezza del loro compito e nel ruolo ma ciò dipende sicuramente dalla mediocrità del film e dalla scarso vigore del regista.

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