SAI CHE C’E’ DI NUOVO?

Valutazione
Discutibile, ambiguità
Tematica
Amicizia, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia, Omosessualità, Solidarietà-Amore
Genere
Commedia
Regia
John Schlesinger
Durata
97'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The next best thing
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Gabriel Yared
Montaggio
Peter Honess

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg. e scenegg.: Thomas Ropelewski - Fotogr.(Panoramica/a colori): Elliot Davis - Mus.: Gabriel Yared - Montagg.: Peter Honess - Dur.: 97' - Produz.: Tom Rosenberg, Leslie Dixon, Linne Radmin.

Interpreti e ruoli

Rupert Everett (Robert), Madonna (Abbie), Benjamin Bratt (Ben), Michael Vartan (Kevin), Malcolm Stumpf (Sam), Neil Patrick Harris (David), Illeana Douglas (Elizabeth Ryder), Josef Sommer (Ricahrd Whittaker), Lynn Redgrave (Helen Whittaker)

Soggetto

Istruttrice di yoga a Los Angeles, Abbie ha appena finito con rammarico una relazione con l'architetto Kevin. Sentendosi in quel momento della vita in cui ci si chiede se si inconterà mai la persona con cui condividere il futuro e avere un figlio, Abbie cerca sostegno nel suo migliore amico, Robert, un paesaggista gay, che abita nella dependance di una villa degli amici Vernon e Ashby. Anche Robert è reduce da alcuni insuccessi amorosi. La morte poi di un caro amico comune avvicina ancora di più i due. Affogando il loro dolore nei cocktail, Abbie e Robert finiscono per avere un rapporto del tutto inatteso. La circostanza li induce a non vedersi per qualche tempo, finchè Abbie non scopre di essere incinta. David, amico di entrambi, consiglia a Robert di essere molto cauto di fronte a questa paternità e alla decisione di vivere con Abbie. Arrivano a Los Angeles i genitori di Robert, e la madre Helen è entusiasta della notizia, mentre il padre Richard assume un atteggiamento più distaccato. Mentre Robert continua a frequentare altri amici con cui trascorre la notte, Sam, il figlio, cresce e ora, a sei anni, é intelligente e sicuro di se. Un giorno Ben, banchiere di New York in trasferta a Los Angeles, si ritrova nella palestra di Abbie e tra i due nasce un'intesa. Robert sopporta con disappunto la presenza di Ben a fianco di Abbie e di Sam. Così, dopo altre incertezze, capisce di dover prendere la decisione finale: Sam starà con lui, perchè hanno imparato il reciproco rispetto, e la vicinanza servirà ad arricchire l'uno e l'altro.

Valutazione Pastorale

Si tratta di una delle tante commedie americane disinvolte, fatue, patinate, magari qua e là divertenti ma anche un po' snobistiche. La rappresentazione della società californiana obbedisce a modelli ormai visti e rivisti e a stereotipi che rimandano sensazioni di falsità. Certo l'attenzione in questo caso è sollecitata dal fatto che c'è al centro il discorso della famiglia, dell'identità dei componenti, dell'affidamento dei neonati. Sono argomenti talmente seri, da suscitare immediato contrasto con il tono del racconto, che sa di giornaletto scandalistico ad uso e consumo di parrucchieri e affini. Non in un solo momento si riesce a riflettere seriamente sui temi del figlio e della coppia, tutto è ridotto a materia pet telenovelas. E tuttavia, proprio perchè certi comportamenti in merito alle coppie di fatto e ai gay vengono veicolati e in qualche maniera subiti, è bene dire che, dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, perchè da un lato non esprime tesi preconfezionate ma dall'altro resta inesorabilmente ambiguo. UTILIZZAZIONE: per la sua leggerezza e vacuità, il film non é da utilizzare in programmazione ordinaria, restando anche poco adatto ad altre forme di utilizzo, se non come avvio a riflessioni più approfondite e mature.

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