SARA’ UN PAESE

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Bambini, Lavoro, Politica-Società, Scuola, Solidarietà-Amore
Genere
Docu-fiction
Regia
Nicola Campiotti
Durata
77'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
Distribuzione Indipendente
Soggetto e Sceneggiatura
Nicola Campiotti in collaborazione con Antonia Paolini Nicola Campiotti
Musiche
Stefano Lentini
Montaggio
Enrica Gatto

Orig.: Italia (2013) - Sogg.: Nicola Campiotti - Scenegg.: Nicola Campiotti in collaborazione con Antonia Paolini - Fotogr.(Panooramica/a colori): Leone Orfeo - Mus.: Stefano Lentini - Montagg.: Enrica Gatto - Dur.: 77' - Produz.: Sergio Scapagnini per Indrapur Cinematografica.

Soggetto

Sulle tracce dell'eroe fenicio Cadmo, cui secondo il mito va attribuita l'introduzione in Grecia dell'alfabeto, Nicola, trentenne indeciso sul proprio futuro, decide di intraprendere con il fratello Elia, dieci anni, un viaggio in Italia alla ricerca di realtà poco conosciute, per restituire un senso alle parole e alle situazioni. Per ascoltare con migliore attenzione e restituire un pizzico di verità.

Valutazione Pastorale

Dice Nicola Cmpiotti: "Tra i 25 e i 30 anni ho seguito la nascita di tre fratellini mulatti che hanno ridisegnato con allegra la mia vita da figlio unico, e ho salutato alcuni cari amici in partenza per il Nord Europa per proseguire carriere universitarie e vite nuove(...) Cosa raccontare dell'Italia a dei bambini? e perché quegli amici sono andati via? Da quest domamde nasce l'idea di "Sarà un Paese" (...) un compendio delle cose imprescindibili per divenire un Paese civile(...)". Il viaggio è scandito da situazioni che parlano di: inquinamento ambientale; morti sul lavoro; culture e tradizioni religiose diverse; disoccupazione giovanile, precariato; Beni comuni; tutela del paesaggio; lotta all'illegalità; Comuni virtuosi; Europa e altro. Si tratta di temi importanti, complessi, decisivi, difficili da esaurire in poco tempo. Ma il viaggiatore (e gli interlocutori) sono piccoli, e il copione si muove sulla loro altezza. In un momento in cui la comunicazione invia messaggi spesso confusi, più fatti di quantità che di qualità, il lavoro di Campiotti è un serio tentativo di ridare ordine alle mmagini e di farle essere veicolo di quella che una volta si chiamava "educazione civica" e dovrebbe recuperare un ruolo primario nei programmi scolastici. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e, più opportunamente, in occasioni mirate, specialmente a livello scolastico, educativo, didattico.

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