Scherza con i fanti

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Storia
Genere
Documentario
Regia
Gianfranco Pannone
Durata
72'
Anno di uscita
2019
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Istituto Luce Cinecittà
Soggetto e Sceneggiatura
Gianfranco Pannone, Ambrogio Sparagna
Fotografia
Niccolò Palomba
Musiche
Ambrogio Sparagna, con la partecipazione straordinaria di Francesco De Gregori
Montaggio
Angelo Muscianga
Produzione
Istituto Luce - Cinecittà

Soggetto

Un viaggio nella storia d’Italia, attraverso il rapporto tra cittadini e mondo militare, che diventa anche occasione per verificare il mutare di tradizioni, abitudini, modi di pensare, guardare al passato e vivere il presente…

Valutazione Pastorale

La sequenza sui titoli di coda (con l’immagine che segue la giornata di alcuni bambini da casa a scuola, dalla entrata in aula al ritorno a casa) può ritenersi emblematica di una scelta e di una dimensione. La prima è quella di “mostrare” gli alunni in un “come eravamo” di forte recupero della memoria. La seconda rimanda al ritratto di una famiglia com’era strutturata negli anni ’50, ordinata e fondamentalmente serena. Su questo traliccio poggia l’impalcatura del film, un documentario, girato in modo che canti popolari e diari di guerra facciano da supporto allo scorrere della storia. Mentre si snodano filmati (stupendamente recuperati dall’archivio dell’ Istituto Luce), e le musiche scelte e selezionate da Ambrogio Sparagna fanno da emozionante supporto alle immagini: quasi senza che ce ne accorgiamo passano secoli di storia e pezzi di vicende dolorose, strazianti, problematiche. Perché la storia d’italia è anche, e soprattutto, storia di conflitti, di invasioni, di guerre, spesso e amaramente, di guerre di taglio civile. Così è stato nel Risorgimento, nell’Unità d’Italia, nelle guerre del ventennio, in quella partigiana e nel dopoguerra. Guerre civili dolorose, strazianti, capaci di coinvolgere non solo soldati, ma anche cittadini inermi. In questo triste groviglio di contraddizioni, Pannone si muove con abilità e maestria, scegliendo non solo immagini ma visi, facce, espressioni che valgono più di cento discorsi. E si è sempre alla fine dalla parte delle vittime innocenti, bambini, anziani, famiglie. Con l’aggiunta del bell’intervento di Ferruccio Parazzoli, intenso ed emblematico. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte altre occasioni anche in ambito scolastico e di taglio educational.

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