SPIA E LASCIA SPIARE

Valutazione
Accettabile-riserve, Grossolanità
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Rick Friedberg
Durata
81'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
SPY HARD
Distribuzione
Buena Vista International
Soggetto e Sceneggiatura
Rick Friedberg, Dick Chudnow, Jason Friedberg, Aaron Seltzer Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Musiche
Bill Conti
Montaggio
Eric Sears

Sogg.: Jason Friedberg, Aaron Seltzer - Scenegg.: Rick Friedberg, Dick Chudnow, Jason Friedberg, Aaron Seltzer - Fotogr.: (normale/ a colori) John R.Leonetti - Mus.: Bill Conti -Montagg.: Eric Sears - Dur.: 81' - Produz.: Rick Friedberg, Doug Draizin, Jeffrey Konvitz

Interpreti e ruoli

Leslie Nielsen (Sex Defer), Nicollette Sheridan (Veronique Ukrinsky), Charles Durning (Il Direttore), Andy Griffith (Generale Rancor), Stephanie Romanov (Victoria/ Barbara Dahl), Elya Bashin (Professor Ukrin-sky), John Ales (Kabul), Carlos Lauchu, Marcia Gay Harden, Barry Bostwick, Mason Gamble

Soggetto

L'impavido, elegante, disinvolto Sex Defer, alias l'agente segreto 0014, ha lasciato la sua burrascosa attività dopo la prematura scomparsa del-l'abile collega e compagna Victoria avvenuta durante un cruento scontro con il ribaldo Generale Rancor, suo acerrimo nemico. Dopo 15 anni Sex Defer viene richiamato al servizio attivo dal suo capo, il "mitico Direttore", in quanto il Generale Rancor (il pazzo megalomane che tutti ritenevano morto a seguito dell'esplosivo confronto avuto con Defer) è ancora vivo, malgrado abbia perso entrambe le braccia, ed è deciso a vendicarsi. Defer, venuto a conoscenza che Barbara Dahl, la figlia di Victoria, si trova a Los Angeles, giunto in questa città, dopo un incontro con Barbara, anche lei divenuta un agente segreto, approfitta per aggiornarsi sulle nuove tecnologie di difesa personale per affrontare la lotta contro il Generale Rancor. L'agente segreto 0014 viene affiancato da Veronique Ukrinsky, alias agente segreto 3.14, una donna bella e misteriosa: insieme i due evitano astutamente gli scherani del Generale Rancor, saltano da autoveicoli in corsa, schivano micidiali trappole esplosive e rendono vani i reiterati tentativi di rapimento con l'aiuto di Kabul, un collega agente travestito da tassista, noto per la singolarità dei mezzi utilizzati per la locomozione. Poi Defer penetra in un convento di suo-re canore e disinvolte, ma anche lì arrivano gli scherani del generale. Sex, mentre le suore tengono a bada i "cattivi" con un micidiale sbarramento a raffiche di mitra, fugge usando una lettiga. Dopo un "relax" romantico Sex, rinfrancato, riesce a raggiungere il covo del generale. Qui, tenuto prigionie-ro, c'è il professore russo Ukrinsky il quale ha perfezionato il "microchip", un componente ad alta tecnologia tale da consentire allo scellerato Rancor di conquistare il potere. Quando Defer viene scoperto, lo scontro è inevitabile e orrendo. Al lancio del temibile missile destinato a distruggere il mondo Defer e gli altri agenti tentano il "tutto" ma invano e Barbara viene "carica-ta" sul missile. Malgrado la "sicurezza" e "l'efficienza" del sistema, è il generale che parte con il missile, il quale esplode in aria rinviando sulla terra il corpo del generale che, già privo di braccia, è ora anche senza testa.

Valutazione Pastorale

Il film è un condensato ironico sui ricorrenti prodot-ti cinematografici che continuano a proporre storie di spie, di violenza, di sesso, di intrighi politici, di servizi segreti. Il tutto, le stesse truculenze, sono comunque espresse con i toni, le movenze della farsa. La demistificante parodia dei vari "generi", cari al cinema commerciale, si avvale di un ritmo accettabile e (anche se non raggiunge i livelli briosi e fini dell'autentica iro-nia) evita di scadere nel "greve". Un prodotto banale, scacciapensieri, realiz-zato alla buona. Apprezzabili alcuni effetti speciali. Le riserve riguardano le scene paradossalmente sensuali e le battute grossolane.

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