ST. TRINIAN’S

Valutazione
Futile, grossolanità
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Fumetti- Graphic novel, Scuola
Genere
Farsesco
Regia
Oliver Parker
Durata
97'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Gran Bretagna
Distribuzione
CDI
Soggetto e Sceneggiatura
Piers Ashworth, Nick Moorcroft ispirato alle tavole originali create da Ronald Searle, e basato sul film "The Bells of St. Trinian's" di Frank Launder
Musiche
Charlie Mole
Montaggio
Alex Mackie

Orig.: Gran Bretagna (2007) - Sogg.: ispirato alle tavole originali create da Ronald Searle, e basato sul film "The Bells of St. Trinian's" di Frank Launder (1954) - Scenegg.: Piers Ashworth, Nick Moorcroft - Fotogr.(Panoramica/a colori): Gavin Finney - Mus.: Charlie Mole - Montagg.: Alex Mackie - Dur.: 97' - Produz.: Oliver Parker, Barnaby Thompson, Mark Hubbard.

Interpreti e ruoli

Rupert Everett (Camilla Fritton/Carnaby Fritton), Colin Firth (Geoffrey Thwaites), Talulah Riley (Annabelle Fritton), Jodie Whittaker (Beverly), Gemma Arterton (Kelly), Lena Headey (sig.na Dickinson), Russell Brand (Flash Harry), Celia Imre (direttrice), Stephen Fry (presentatore del quiz), Caterina Murino. (sig.na Maupassant), Tamsin Egerton (Chelsea), Antonia Bernath (Chloe), Juno Temple (Celia)

Soggetto

La crisi finanziaria è ormai irreversibile, e le banche impongono l'ultimatum al college femminile St.Trinian's: chiusura immediata. Nello stesso tempo anche il ministro dell'istruzione George Thwaites non apprezza la didattica in uso nella scuola e si attiva per farne cessare l'attività. Di fronte a questo pericolo però le allieve si coalizzano, mettono in atto un piano che prevede il furto al British Museum di un prezioso quadro, ottengono l'appoggio della direttrice Camilla, e, dopo molte peripezie, recuperano i soldi che servono per evitare il fallimento.

Valutazione Pastorale

Ronald Searle é certo un illustre disegnatore di fumetti, ha creato anni fa i personaggi di queste irrequiete scolare all'insegna della parodia e dello sberleffo di molte istituzioni collegiali britanniche, dove serpeggiano ipocrisia e conformismo. Forse per il pubblico inglese i riferimenti sarcastici sono più immediati e diretti. Va tutto bene, ma quello che si vede in questa produzione già vecchia di due anni è di una pochezza disarmante. L'umorismo latita, il grottesco é sempre fuori misura, non c'è forza di denuncia. I personaggi sono sempre macchiette che mostrano di non credere a quello che dicono, e solo Rupert Everett si salva per l'indubbio talento nel costruire i due ruoli trainanti. Il resto è inesistente. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come futile, e non privo di grossolanità.

Utilizzazione

L'utilizzo in programmazione ordinaria può avvenire ben tenendo presente quanto detto sopra sulla insipienza della proposta. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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