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Valutazione
Non utilizzabile, Sconsigliato, negativo
Tematica
Giovani, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Emmanuelle Bercot
Durata
106'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Mes chères études
Distribuzione
Bolero
Soggetto e Sceneggiatura
Emmanuelle Bercot, Hervé Duhamel tratto dal libro autobiografico "Mes chères etudes" di Laura D.
Musiche
Frédéric Pardon
Montaggio
Julien Leioup Dur.: 106'

Orig.: Francia (2010) - Sogg.: tratto dal libro autobiografico "Mes chères etudes" di Laura D. - Scenegg.: Emmanuelle Bercot, Hervé Duhamel - Fotogr.(Panoramica/a colori): Christophe Offenstein - Mus.: Frédéric Pardon - Montagg.: Julien Leioup Dur.: 106' - Produz.: Francois Kraus, Denis Pineau Valencienne - VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.

Interpreti e ruoli

Deborah Francois (Laura), Alain Cauchi (Joe), Mathieu Demy (Benjamin), Benjamin Siksou (Manu), Joseph Braconnier (un cliente), Marc Chapiteau (fotografo), Pascal Bongard (Gérard), Anna Sigalevitch (Fanny), Marthe Caufman . (Elsa)

Soggetto

Diciottenne al primo anno di università, Laura, incapace di risolvere la propria precaria situazione economica, risponde ad un annuncio erotico su Internet. Dopo qualche giorno si incontra in una stanza di albergo con Joe, 50 anni. Il facile guadagno induce Laura a rinunciare al proposito di non farlo più. Così la spirale è avviata, e non serve alla ragazza avere una relazione con Bejamin che finisce per chiederle di fare il suo protettore. Tuttavia gli esami vanno molto bene, e gli studi potrebbero precludere ad un futuro diverso...

Valutazione Pastorale

All'origine c'è un libro autobiografico scritto da una certa Laura D. Regista e sceneggiatori insistono molto sul rapporto con la realtà dei fatti, e snocciolano dati, sondaggi, pareri a vari livelli. Come a dire: è tutto vero e non potere replicare alcunché. Per fortuna non è così, perche se è vero che il fenomeno delle studentesse prostitute esiste, è poi una scelta il tono da dare al copione. L'insistenza su particolari, sequenze, situazioni di estrema prurigine esclude la possibilità di parlare del 'problema' e finisce con l'offrire solo materia a voyeuristi e guardoni. Tutto da dimenticare, rimandando ad altra occasione la possibilità di affrontare l'argomento. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come sconsigliato, non utilizzabile e nell'insieme negativo.

Utilizzazione

è da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre occasioni. Molta attenzione è da tenere per minori e piccioli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

Le altre valutazioni

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