TENERAMENTE FOLLE

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti *
Tematica
Famiglia, Lavoro, Malattia, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Maya Forbes
Durata
90'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Infinitely Polar Bear
Distribuzione
Good Films
Musiche
Theodore Shapiro
Montaggio
Michael R. Miller

Orig.: Stati Uniti (2014) - Sogg. e scenegg.: Maya Forbes - Fotogr.(Panoramica/a colori): Bobby Bukowski - Mus.: Theodore Shapiro - Montagg.: Michael R. Miller - Dur.: 90' - Produz.: Wally Wolodarsky, Benji Kohn, Bingo Gubelmann, Sam Bisbee, Galt Niederhoffer.

Interpreti e ruoli

Mark Ruffalo (Cameron Stuart), Zoe Saldana (Maggie Stuart), Imogene Wolodarsky (Amelia Stuart), Ashley Aufderheide (Faith Stuart), Keir Dullea (Murray Stuart), Georgia Lyman (Becca), Beth Dixon (Pauline Stuart), Alicia Love . (Carol)

Soggetto

Boston, fine anni '70. Cam soffre di disturbo bipolare e ha difficoltà a costruire intorno a sè una vita 'normale'. Sposato con Maggie a conclusione di una bella storia d'amore, hanno due bambine, Amelia e Faith. A causa della instabilità di lui, la coppia vive separata ma ora Maggie è decisa a trovare un lavoro per assicurare un futuro migliore alle figlie. Iscrittasi ad una scuola di economia, viene accettata alla Columbia University ma dovrà trasferirsi a New York. A questo punto Maggie non ha scelta e chiede al marito di occuparsi a tempo pieno delle bambine mentre lei sarà via...

Valutazione Pastorale

Si parte da una storia vera: l'autobiografia dell'infanzia di Maya Forbes nella Boston degli anni '70. "Quando avevo sei anni -ricorda- mio padre fu colpito da una serie di crisi depressive a causa delle quali i miei genitori si separarono". Quello che è successo dal 1978 in poi è fedelmente riportato nelle sceneggiatura. Un periodo difficile: "Mia sorella e io -aggiunge-eravamo furiose e ci vergognavamo del modo in cui vivevamo. Eppure alla fine ha funzionato. Siamo diventati una famiglia...". Se i fatti sono autentici, e rimandano ad aspre, dure difficoltà di vita quotidiana, del tutto indovinato (perché non scontato) è il taglio scelto dalla Forbes nel mettere insieme, per la prima volta, sceneggiatura e regia. La materia affronta a viso aperto lo scontro tra malattia, lavoro, rapporto con i figli. L'ottica della neoregista sorprende per l'entusiasmo e la solidità con cui resta attaccata alla voglia di non scoraggiarsi, di non perdersi d'animo, di superare le difficoltò grazie al sostegno e alla presenza di una moglie e di due bambine piene di affetto e di amore per un padre meno fortunato ma a sua volta deciso a non perdere la sua vera ancora di salvezza: la famiglia. Ambientato con bella sapienza descrittiva nella Boston fine anni '70 (recuperando anche una intensa colonna sonora d'epoca), il racconto riesce a diventare quasi favola, senza perdere un grammo di concretezza e di verità. Messaggio aperto, diretto e mai retorico per chi ritiene di arrendersi troppo presto alle difficoltà. Cronaca vivida di affetti e tenerezza che si fanno luogo ideale dove il nucleo familiare ritrova motivazione e compattezza. Il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte successive occasioni come prodotto positivo e di qualità anche per ragazzi e famiglie.

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