TENTAZIONI METROPOLITANE

Valutazione
Discutibile, Problematico, dibattiti
Tematica
Carcere, Donna, Famiglia
Genere
Drammatico
Regia
Gianna Maria Garbelli
Durata
111'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
TENTAZIONI METROPOLITANE
Distribuzione
Indipendenti Regionali
Soggetto e Sceneggiatura
Gianna Maria GarbelliGianna Maria Garbelli
Musiche
Robert Mouyren
Montaggio
Rita Rossi, F.Lang

Sogg e Scenegg.: Gianna Maria Garbelli - Fotogr.: (Panoramica/a colori) Blasco Giurato - Mus.: Robert Mouyren - Montagg.: Rita Rossi, F.Lang - Dur.: 111' - Produz.: Gianna Maria Garbelli per G.M.G. Produzioni

Interpreti e ruoli

Gianna Maria Garbelli (Alessandria Albani), Annie Girardot (Laura Albani), Stephane Ferrara (Francis), Maurizio Donadoni (Federico Bariglio), Fiorenza Marcheggiani . (Marina)

Soggetto

Dopo sette anni nel carcere di Opera a Milano per narcotraffico, la giovane Alessandra Albani esce in regime di semilibertà per altri tre anni. Tutte le sere alle 22 deve rientrare a San Vittore per passarvi la notte. E’ molto contenta, ma ben presto si trova di nuovo coinvolta nei problemi di sempre. Il fratello Roberto non le perdona gli anni passati in carcere per averla assecondata nel traffico di droga. Un amico la scarica quasi subito; l’ambiente di lavoro comincia a poco a poco a trattarla con ostilità; Antonio, altro narcotrafficante a sua volta in semilibertà, cerca di coinvolgerla di nuo-vo nella vecchia vita. Solo la madre Laura cerca di non farle pesare la situa-zione in cui si trova. Un giorno Alessandra conosce Federico e con lui sem-bra poter avviare una relazione, ma lui, conosciuta la verità, si allontana impaurito. Nel frattempo, la sua compagna di cella Marina vorrebbe conti-nuare con lei il rapporto che le ha legate per una notte e, di fronte al rifiuto di Alessandra, medita una vendetta tramite Francis, rigattiere in realtà traffican-te d’armi ed ex-terrorista. Quando tutto sembra concorrere a farla precipitare di nuovo nel baratro della delinquenza, Alessandra trova la forza per ribellar-si a Marina e dire di no a tutti gli altri. Cosciente di sé stessa e delle proprie possibilità, adesso Alessandra può guardare con più coraggio al futuro.

Valutazione Pastorale

il film propone il ritratto di una ragazza che, in una fase della propria vita, ha ‘sbagliato’, commettendo azioni illegali, sta scon-tando la pena prevista, e vuole verificare la possibilità di vivere una seconda, rinnovata esistenza. Concentrandosi su questo momento difficile, la storia mette Alessandra di fronte ai tanti ‘muri’, più o meno legittimi, che la società oppone a chi si porta l’etichetta di carcerato e fa vedere come, in ulti-ma analisi, sia importante cercare dentro sé stessi, nella propria convinzione e volontà, la forza per reagire e ricominciare. Argomento quindi sicuramente attuale che la regista, anche attrice protagonista nel ruolo di Alessandra, affronta con sincerità e convinzione. Dal punto di vista pastorale, accanto a motivi contenutistici positivi e problematici, vanno segnalati qualche situa-zione inutilmente sopra le righe e qualche momento un po’ troppo gridato e sbrigativo che rendono il film discutibile. Utilizzazione: più che in programmazione ordinaria, il film trova opportuna collocazione in situazioni più mirate, perchè si presta bene ad offrire spunti di riflessione e di dibattito sui temi della vita nelle carceri, dei rapporti carce-resocietà, donna-crimine, famiglia, reinserimento nella vita sociale.

Le altre valutazioni

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