TERRA DI CONFINE

Valutazione
Accettabile, realistico
Tematica
Amicizia, Giustizia
Genere
Western
Regia
Kevin Costner
Durata
135'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Open range
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Craig Storper tratto dal romanzo "The open range men" di Luran Paine
Musiche
Michael Kamen
Montaggio
Miklos Wright, Michael J. Djuté

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg.: tratto dal romanzo "The open range men" di Luran Paine - Scenegg.: Craig Storper - Fotogr.(Scope/a colori): James Muro - Mus.: Michael Kamen - Montagg.: Miklos Wright, Michael J. Djuté - Dur.: 135' - Produz.: David Valdes, Jake Eberts, Kevin Costner.

Interpreti e ruoli

Kevin Costner (Charley), Robert Duvall (Boss), Annette Bening (Sue), Michael Gambon (Baxter), James Russo

Soggetto

Profondo west, 1882. Boss e il suo fedele aiutante Charlie, insieme da dieci anni, fermano la mandria per la notte. Moses, il terzo del gruppo, va in città per fare rifornimento ma non torna nei tempi previsti. Boss e Charlie vanno a cercarlo e, in breve tempo, capiscono che nel piccolo centro abitato domina il malvagio Baxter, proprietario terriero che dà ordini allo sceriffo e non vuole che mandriani estranei passino sul suo territorio. Il precario equilibrio creatosi all'inizio si rompe quando Moses viene ucciso e il giovane Button, rimasto a guardia del bivacco, viene ferito. Boss e Charlie tornano di nuovo in città, decisi a chiedere giustizia. Dopo avere chiuso in carcere lo sceriffo e alcuni dei suoi, i due si preparano allo scontro diretto. Sparati i primi colpi, si sussegue una lunga serie di agguati, fino a quando Boss mette alle strette Baxter e lo elimina. Ora Charlie torna da Sue, la sorella del dottore che aveva curato Button, le dice che andrà via, ma lei lo invita a restare. Charlie trova il coraggio per dichiarare di amarla, e poi va a sistemare la mandria.

Valutazione Pastorale

Se è vero che il western non è più il genere cinematografico per eccellenza degli anni '50 e '60, è tuttavia piacevole ritrovarne alcuni esempi, inevitabilmente modellati tra l'obiettivo di essere fedeli ai modelli classici e quello di un'occhio rivolto sui nostri giorni. Una delle frasi centrali in questo caso resta quella detta dal saggio Boss: "Non siamo qui per fare vendetta ma per cercare giustizia". Così, nello snodarsi della vicenda, emergono con chiarezza alcuni nodi etico-storici che a Kevin Costner, attore e regista, stanno molto a cuore: la vita nomade all'aperto nei grandi spazi da un lato, la vita socializzante in città dove nasce l'esigenza di uno stato di diritto che garantisca la tranquillità di tutti; il senso della famiglia, sia in Boss (che ricorda la moglie defunta e riversa sul ragazzo ferito un'attenzione paterna) sia in Charlie, che ha la forza di aspettare il momento prima di condividere una vita matrimoniale con Sue. Qualcosa da costruire: una cittadina, una famiglia, una nazione, la giustizia per difendere tutto questo. Il western come epopea e recupero di sentimenti genuini. Affidato a cadenze lente ma non inerti, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come positivo, accettabile e nell'insieme realistico. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e da recuperare come proposta di spettacolo piacevole e ben realizzato.

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