THE HOT SPOT – IL POSTO CALDO

Valutazione
Inaccettabile, Malsano
Tematica
Genere
Thrilling
Regia
Dennis Hopper
Durata
127'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE HOT SPOT
Distribuzione
Life International
Soggetto e Sceneggiatura
Nonatyson, Charles Williams tratto dal romanzo "Hell hath no fury" di Charles Williams
Musiche
Jack Nitzsche
Montaggio
Wende Phifer Mate

Sogg.: tratto dal romanzo "Hell hath no fury" di Charles Williams - Scenegg.: Nonatyson, Charles Williams - Fotogr.: (panoramica/a colori) Ueli Steiger – Mus.: Jack Nitzsche - Montagg.: Wende Phifer Mate - Dur.: 127' - Produz.: Paul Lewis - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Don Johnson (Harry Madox), Virginia Madsen (Dolly Harshaw), Jennifer Connelly (Gloria Harper), Charles Martin Smith (Lon Gulick), William Sadler (Frank Sutton), Jerry Hardin (George Harshaw), Jack Nance (Julian Ward), Barry Corbin, Leon Rippy

Soggetto

Harry Madox, un giramondo di pochi scrupoli arriva in una cittadina del Texas, si fa assumere come venditore nell'autosalone di George Harshaw e viene facilmente sedotto da Dolly, la moglie di costui. È una vera ninfomane, Harshaw ha già avuto due infarti e Harry le va più che bene. Nell'autosalone lavora la diciannovenne e graziosa Gloria Harper, che dimostra subito interesse per l'aitante nuovo arrivato, con gelosia di Dolly. La vita della ragazza è triste e difficile: un losco individuo, Frank Sutton, la ricatta chiedendole soldi senza soste (lui scattò a suo tempo certe fotografie della sorella morta suicida e minaccia di rivelare gli anomali rapporti che intercorrevano tra Gloria e la defunta, cosicché la ragazza continua a sottrarre soldi in ufficio). Frattanto Madox dà fuoco ad un edificio e, approfittando del fatto che i vigili del fuoco attirano la folla cittadina e il direttore di una banca un pò lontana dal focolaio, riesce a impadronirsi di costui e poi a rubare moltissimi dollari. Scagionato da ogni accusa grazie a Dolly, Madox viene rilasciato dallo sceriffo sulla base della falsa testimonianza di lei, che in seguito, esigendo una sera speciali prestazioni coniugali, manda il marito all'altro mondo, decisa com'è a possedere Madox per sempre, ricattandolo con il proprio silenzio. Madox invece ora vuole liberare Gloria (se ne è innamorato) dal vassallaggio in cui vive e fuggire con lei nei Caraibi. Ma non riuscirà nello scopo: egli uccide brutalmente Sutton in una lotta selvaggia e il sogno suo e della ragazza (che però lo ha tradito cedendo a Sutton sempre a causa di denaro) non potrà mai avverarsi. La diabolica e gelosa Dolly è vincente ed Harry dovrà gestire l'autosalone e vivere con lei, legando il proprio destino a quella donna che lo ha stregato.

Valutazione Pastorale

l'autore di "Easy Rider" è irriconoscibile e diguazza nel gran calderone di quei lavori gonfi e affocati, che sembrano scritti cinquanta anni fa. È un testo corrotto e torbido, dove non si salva nessuno per viziosità, erotismo e scene malsane. Pasticciato per giunta e non di rado segnato dal cattivo gusto. Trionfa la seduzione messa in atto dalla scatenata (ma spesso ridicola) Virginia Madsen (Dolly), mentre Don Johnson appare troppo imbambolato fra incendi, ricatti, silenzi e prestazioni sessuali in una vicenda troppo densa di ombre e di trame turpi e delittuose.

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