THE ITALIAN JOB

Valutazione
Inconsistente, crudezze
Tematica
Avidità, Denaro, Gangster
Genere
Commedia
Regia
F. Gary Gray
Durata
111'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The italian job
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Donna Powers & Wayne Powers tratto dal film scritto da Troy Kennedy Martin
Musiche
John Powell
Montaggio
Richard Francis Bruce

Orig.: Stati Uniti (2003) - Sogg.: tratto dal film scritto da Troy Kennedy Martin - Scenegg.: Donna Powers & Wayne Powers - Fotogr.(Scope/a colori): Wally Pfister - Mus.: John Powell - Montagg.: Richard Francis Bruce - Dur.: 111' - Produz.: Donald De Line.

Interpreti e ruoli

Mark Wahlberg (Charlie Croker), Charlize Theron (Stella Bridger), Edward Norton (Steve Frezelli), Seth Green . (Lyle), Jason Statham (Rob), Mos Def (Leftear), Franky G (Wrench), Donald Sutherland (John Bridger)

Soggetto

Dopo aver sottratto un rilevante tesoro in lingotti d'oro da un palazzo veneziano, Charlie e la sua banda (formata da Steve, dal genio del computer Lyle, dall'esperto di automobili Rob, da quello di esplosivi Left-Ear e dal veterano John), sta brindando al successo dell'impresa quando accade l'imprevisto: Steve, appoggiato da alcuni complici, mette in atto un agguato, uccide John, fa precipitare in acqua gli altri, li crede morti e scappa con il bottino. Un anno dopo a Los Angeles. Stella, figlia di John, è una specialista in casseforti, una seria professionista richiesta anche dalla polizia. Quando Charlie la avvicina, le dice che la banda si é ricostituita e che c'é il progetto di riprendere i lingotti e di mettere i conti in chiaro con Steve, Stella dapprima non ne vuole sapere. Il ricordo del padre ucciso a tradimento la induce poi ad aggregarsi e ad entrare nel piano. Da quel momento per i cinque comincia l'elaborazione di azioni varie, tutte finalizzate a svuotare la cassaforte nella blindatissima villa di Steve. Succede che Stella si introduce nella casa come tecnico dell'impianto dei computer e che Steve, subito attratto da lei, la invita a cena. Quando si vedono, Stella dice una frase usata spesso dal padre; Steve la riconosce e da quel momento il gioco si fa scoperto. Steve cerca di portare via i lingotti, gli altri gli stanno dietro. Mentre anche gangster russi vengono coinvolti e Steve finisce alle strette, minacciato di essere ucciso, Charlie e gli altri riescono ad impadronirsi di nuovo del malloppo, dopo un inseguimento a perdifiato sopra e sotto le strade di Los Angeles, favorito da Lyle che, dal computer, riesce a condizionare il movimento dei semafori. Ora, come un anno prima, Charlie e i suoi amici ricominciano a pensare a cosa fare con quei soldi.

Valutazione Pastorale

Come punto di partenza c'é il film "Un colpo all'italiana" girato da Peter Collinson nel 1969. Questo 'remake' si prende naturalmente molte libertà, rese (si potrebbe dire) necessarie dall'inevitabile ricorso agli effetti speciali. Il racconto infatti trova i due momenti forti (si fa per dire) in due sequenze di inseguimento: quella all'inizio nei canali veneziani; quella nel finale con i tre esemplari della Mini (pubblicità non occulta) che corrono e sfrecciano ovunque attraverso Los Angeles senza mai farsi un graffio. Al di là di questo resta poco altro. E forse andrà apprezzato il fatto che quei toni roboanti, fracassoni, eccessivi si ripetono anche nelle fasi, meno edificanti, delle rapine: molti passaggi sono decisamente improbabili, sopra le righe, e non inducono all'imitazione. L'incalzare degli eventi è poi stemperato da qualche battuta umoristica tra i protagonisti. Ne deriva che l'insieme è molto annacquato e tirato via sotto il profilo psicologico: al finale che pure premia la banda si arriva con una certa indifferenza. In sostanza, dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, segnalando le crudezze presenti nel corso della storia. UTILIZZAZIONE: impeccabile sotto il profilo del ritmo, il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria come proposta spettacolare e tutta 'esteriore'. Si tratta di un prodotto commerciale destinato ad un rapido consumo.

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