THE PROGRAM

Valutazione
Discutibile, Violenze
Tematica
Giovani, Scuola
Genere
Drammatico
Regia
David S. Ward
Durata
115'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE PROGRAM
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
David S. Ward, Aaron Latham
Musiche
Michel Colombier
Montaggio
Paul Seydor, Kimberly Ray

Sogg. e Scenegg.: David S. Ward, Aaron Latham - Fotogr.: (normale/a colori) Victor Hammer - Mus.: Michel Colombier - Montagg.: Paul Seydor, Kimberly Ray - Dur.: 115' - Produz.: Samuel Goldwyn Jr. - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Craig Sheffer (Joe Kane), James Caan (Sam Winters), Kristy Swanson (Camille Schaeffer), Halle Berry (Autumn), O Mar Epps (Darnell Jefferson), Abraham Benrubi (Bud-Lite), Duane Davis (Alvin Mack), Andrew Bryniarski, J. Leon Pridgen II, Jon Maynard Pennell, Joey Adams, J.C.Quinn

Soggetto

Joe Kane, uno studente-giocatore di football nella squadra dei Wolves in un'Università della East Coast statunitense, già affermato in campo nazionale e sottoposto al martellamento dei media, concorre al prestigioso titolo di miglior giocatore dell'anno. Figlio di padre alcoolizzato, che non lo ha mai visto giocare, intreccia una relazione con Camille Schaeffer, una tennista. Collega di Kane è Darnell Jefferson, giovane matricola di colore, una promessa sportiva ma poco valente negli studi dove lo aiuta Autumn, una mulatta legata sentimentalmente ad un compagno di squadra. L'allenatore, Sam Winters, cerca di ovviare via via alle situazioni irregolari che i turbolenti ragazzi creano, in una delle quali è addirittura implicata la figlia, sostituitasi ad uno dei ragazzi ad un esame attitudinale. Mentre Joe sente sempre più la pressione delle responsabilità sportive litigando con Camille e abbandonandosi al bere, fino a doversi disintossicare, Darnell riesce a poco a poco a guadagnare l'affetto di Autumn e l'ostilità del collega. Il campionato intanto è quasi compromesso, con le continue sconfitte della squadra. Il rientro di Kane, disintossicato, porta però i Wolves alla finale, mentre Darnell riesce a conquistare anche la fiducia del padre di Autumn ed il rispetto del rivale.

Valutazione Pastorale

la stampa con interventi di psichiatri, sociologi e addetti ai lavori ha tentato di dipingere a fosche tinte questo banale film con le solite tiritere sportivo-sentimentali. Questo perchè il protagonista si sdraia in mezzo alla strada facendosi sfiorare dalle auto e quindi si mette ad aspettare un treno sulle rotaie scansandolo con un balzo all'ultimo momento. Tentativo di gonfiare una storia scontata quanto esile, con il solito coach che fa da "padre" e da mentore ai suoi fusti, con le scontate battute "feroci" tra giocatori che si minacciano di scannarsi sul campo, e con le consuete storie sentimentali con tanto di difficoltà iniziali risolte dall'immancabile lieto fine. Che ci siano delle violenze in campo è logico (il gioco si basa proprio sullo scontro, spesso foriero di fratture) ma che film del genere possano essere scuola di violenza o esempio pernicioso per ragazzi normali è difficile a crederlo. Un film piuttosto velleitario e ripetitivo, con un ovvio quanto insistito campionario di violenze fisiche e verbali.

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