UN NATALE STUPEFACENTE

Valutazione
Futile, grossolanità
Tematica
Animali, Bambini, Il comico, Omosessualità
Genere
Commedia
Regia
Volfango De Biasi
Durata
100'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
Filmauro
Musiche
Claudio Gregori, Attilio Di Giovanni, Michele Braga
Montaggio
Claudio Di Mauro

Oig.: Italia (2014) - Sogg. e scenegg.: Alessandro Bencivenni, Volfango De Biasi, Gabriele Pignotta, Domenico Saverni - Fotogr.(Scope/a colori): Tani Canevari - Mus.: Claudio Gregori, Attilio Di Giovanni, Michele Braga - Montagg.: Claudio Di Mauro - Dur.: 100' - Produz.: Aurelio De Laurentiis & Luigi De Laurentiis.

Interpreti e ruoli

Pasquale Petrolo/Lillo (Remo), Claudio Gregori/Greg (Oscar), Ambra Angiolini (Genny), Paola Minaccioni (Marisa), Paolo Calabresi (Giustino), Niccolò Calvagna (Matteo), Francesco Montanari (Belotti), Riccardo De Filippis (Randelli)

Soggetto

Alla vigilia delle feste natalizie, i genitori vengono erroneamente arrestati per coltivazione di sostanze stupefacenti. Così il figlio, il piccolo Matteo, otto anni, si trova sul momento affidato alle cure di zio Remo e zio Oscar. I due uomini quarantenni non possono fare a meno di coinvolgere il bambino nella quotidiana confusione delle rispettive vite: zio Remo separato dalla moglie Marisa, con la voglia tuttavia di recuperare il rapporto; zio Oscar, donnaiolo convinto ma invaghitosi di Genny appena conosciuta in dicoteca. Sulla situazione sorvegliano i due assistenti sociali Belotti e Randelli, intenzionati a trovare qualche motivo che impedisca l'affidamento. Alla vigilia di Natale, zio Remo, zio Oscar e Genny, Marisa e il suo attuale compagno Giustino, e Matteo si trasferiscono nella casa dei genitori del piccolo. Qui, con l'obiettivo di rimettere in ordine le varie situazioni ed evitare che Matteo finisca in istituto, vengono preparare varie messe in scena che generano equivoci e imbarazzi. Nella casa arrivano anche i due assistenti sociali a confondere le idee, prima del finale risolutivo, che vede riconosciuta l'innocenza dei genitori seguita dal ricongiungimento con il figlio.

Valutazione Pastorale

Il conto prosegue normalmente e quindi, per la storia e per la cronaca, questo è il trentunesimo film di Natale della Filmauro, ossia legato all'uscita in sala nel periodo natalizio. La nuova linea di continuità é data dalla coppia Lillo e Greg, apparsi in "Colpi di fulmine" (2012) e in "Colpi di fortuna" (2013), e ora protagonisti di una storia che da una parte si rinnova, dall'altra resta attaccata al passato. Cambiando gli attori, cambiano anche le maschere cui danno vita, e qui tutto va nella palese direzione dello svecchiamento. Aria nuova e voglia di tuffarsi nel contemporaneo, di essere più 'moderni'. Qualcosa si muove ma la cornice resta la stessa: equivoci, disguidi, imbarazzi, incomprensioni, scambi di persone, e un bambino portato a spasso in modo talvolta inopportuno. Saranno anche cambiati i tempi, ma non si capisce perchè dovrebbe far ridere portare Matteo in discoteca a vivere le situazioni dei 'grandi'. Sulla convinzione che ormai non ci sia più differenza tra piccoli e adulti, e che tutto vada bene per tutti, si muovono molte gag, alcune riuscite, altre meno, e cedimenti ad un facile buonismo (gli assistenti sociali gay). Sorretta da una regia più dinamica e vivace, e affidata ad un gruppo di interpreti spigliati e disponibili, la storia procede a corrente alternata, dentro una sostanziale facilità narrativa. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come futile e caratterizzato da grossolanità.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in successive occasioni, ben tenendo conto di quanto detto sopra sui momenti meno sorvegliati.

Le altre valutazioni

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