UN UOMO SENZA IMPORTANZA **

Valutazione
Accettabile-riserve, Problematico, Dibattiti
Tematica
Omosessualità
Genere
Drammatico
Regia
Suri Krishnamma
Durata
99'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Irlanda
Titolo Originale
A MAN OF NO IMPORTANCE
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Barry Devlin
Musiche
Julian Nott
Montaggio
David Freeman

Sogg. e Scenegg.: Barry Devlin - Fotogr.: (panoramica/a colori) Ashley Rowf - Mus.: Julian Nott - Montagg.: David Freeman - Dur.: 99' - Produz.: Jonathan Cavendish

Interpreti e ruoli

Albert Finney (Alfie Byrne), Michael Gambon (Mr. Carney), Brenda Fricker (Lily Byrne), Rufus Sewell (Robbie Fay), Tara Fitzgerald (Adele Rice), Patrick Malahide (Ispettore Carson), David Kelly (Baldy)

Soggetto

Alfie Byrne associa alla professione di bigliettaio a Dublino la passione per il teatro: il suo idolo è Oscar Wilde, di cui recita agli affezionati passeggeri ampi stralci drammatici. La presenza della nuova, giovane e graziosa passeggera Adele Rice lo esalta al punto da pensare all'allestimento teatrale di "Salomè", le cui prove inizia, ingannando il parroco, nel teatrino di Santa Imelda. Attori sono i suoi passeggeri, ma il macellaio Carney, che dovrebbe impersonare Erode, letto il copione si rifiuta di recitare ed allerta la congregazione, di cui fa parte, ed il parroco affinché cessi lo scandalo. L'amico Baldy, vedovo, avvisa Alfie del pericolo e lo esorta a tener duro. La sorella di Alfie, Lily, invita Alice a casa nella speranza che il fratello si interessi a lei, ma lei ha un fidanzato ed Alfie è segretamente e platonicamente innamorato di Robbie Fay, l'autista dell'autobus, che lui chiama Bosie come il giovane lord amato da Wilde. Quando Alfie, sconvolto dall'improvvisa crisi di Alice alle prove la raggiunge e la trova a letto con il suo fidanzato, ha un attimo di smarrimento. Poi vedendo l'amato Robbie baciare la sua "donna", decide di consolarsi con un gay avvicinato in un locale: ma questi lo picchia e lo deruba. Un poliziotto accompagna il contuso Alfie a casa: lo scandalo così si manifesta. La sorella, visto che non ha mai ceduto a pratiche illecite, finisce per capirlo, ma l'ispettore Carson lo sbeffeggia annunciandogli il trasferimento di Robbie. Carney vorrebbe che lasciasse perdere e il lavoro e il dramma, ma i passeggeri lo sostengono. Poco dopo Robbie appare, nella sala teatrale deserta, rinnovandogli la sua comprensione ed amicizia. Anche se "Salomè" non si farà, il suo gesto conforta Alfie , che convince l'amico a leggere i versi dell'amato Wilde.

Valutazione Pastorale

è scottante ed attuale il tema dell'omossessualità, ma se i film che ne parlano avessero la statura e la sobrietà di linguaggio di questo lavoro del giovane Krishnamma, se ne potrebbero ricavare motivi di disamina e di dibattito che gioverebbero ad una riflessione più matura sul problema, evitando pericolosi quanto miopi estremismi, sia che si propagandi la sbrigativa messa al rogo del "diverso", sia che se ne faccia, perdendo il senso della misura, una sorta di eroe o di martire della nostra epoca . Si può e si deve parlare della realtà che ci circonda, anche la più problematica e scabrosa, non dimenticando la sensibilità e la sofferenza di chi vive in prima persona il dramma, ma anche non esaltando più di tanto una condizione certamente anomala dell'umano vivere, contrapponendole, come fa accortamente il regista, situazioni del tutto diverse. Non solo non si assiste ad un'esaltazione del personaggio, cui la recitazione intensissima di Albert Finney conferisce spessore e dignità, ma si è spinti a riflettere, con una trama così lieve e così complessa, a tratti provocatoria, mai volgare, a tratti condita da un humour che Wilde avrebbe senz'altro apprezzato. La figura del discusso scrittore e drammaturgo irlandese sembra infatti vagare sulla pellicola come un fantasma, puntualizzando con i suoi testi i momenti salienti del dramma umano, morale ed artistico di Alfie.

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