VERO COME LA FINZIONE

Valutazione
Accettabile, problematico **
Tematica
Letteratura, Libertà
Genere
Commedia
Regia
Marc Forster
Durata
113'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Stranger Than Fiction
Distribuzione
Sony Pictures Releasing Italia
Musiche
Britt Daniel, Brian Reitzell
Montaggio
Matt Chessè

Orig.: Stati Uniti (2006) - Sogg. e scenegg.: Zach Helm - Fotogr.(Panoramica/a colori): Roberto Schaefer - Mus.: Britt Daniel, Brian Reitzell - Montagg.: Matt Chessè - Dur.: 113' - Produz.: Lindsay Doran.

Interpreti e ruoli

Will Ferrell (Harold Crick), Maggie Gyllenhall (Ana Pascal), Emma Thompson (Karen Eiffel), Dustin Hoffman (Jules Hilbert), Queen Latifah (Penny Escher)

Soggetto

Una mattina l'agente del fisco Harold Crick comincia a sentire una voce femminile che descrive nei minimi particolari ogni sua azione e ogni pensiero. Quando la voce dichiara che Crick sta per morire, l'uomo capisce che deve a tutti costi scoprire chi è a parlare. La voce parlante nella testa di Harold é quella di Karen Eiffel, scrittrice un tempo famosissima, ora in declino e alle prese con l'arduo compito di trovare un finale al libro che sta scrivendo e che dovrebbe rilanciarla. La ricerca della donna impegna Harold in sforzi inusuali, gli fa conoscere strani professori e lo fa innamorare di Ana, pasticcera anticonformista. Infine Harold e Karen si incontrano. Lui è destinato a morire, investito da un autobus. Ma poi Karen ci ripensa, e l'orologio al polso salva il mite agente del fisco.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un bel copione, il cui titolo originale é "Stranger than fiction", ossia "Più strano della finzione". Rispetto a quello italiano, la prospettiva sembra del tutto ribaltata, ma forse é meglio non pensarci, e usare l'intelligente vicenda come specchio di un inesausto scambio di contributi tra il 'vero' e il 'falso'. In effetti i passaggi più significativi sono quelli in cui il prof. Hilbert (Dustin Hoffman) riflette sul problema della scrittura, ossia del mestiere (qualche volta dell'arte) dello scrivere. Cosa vuol dire concepire storie? Chi sono i personaggi dei romnzi? Sono finti, o in parte veri?. Domande dalla difficile risposta, tutta collocata sul confine tra ragione e irrazionalità. La regia orchestra con misura i vari passaggi dei personaggi da uno stato all'altro, e il ritmo tiene svelto e stimolante. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, e certamente problematico. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare come prodotto di buon livello che affronta un argomento insolito e di non poco interesse.

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