WORLD WAR Z

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Famiglia, Fantascienza, Guerra, Politica-Società
Genere
Fantastico
Regia
Marc Forster
Durata
116'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
World War Z
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Matthew Michael Carnahan tratto dal libro "World War Z. La guerra mondiale degli Zombi" di Max Brooks
Musiche
Marco Beltrami
Montaggio
Roger Barton , Matt Chessè

Orig.: Stati Uniti (2013) - Sogg.: tratto dal libro "World War Z. La guerra mondiale degli Zombi" di Max Brooks - Scenegg.: Matthew Michael Carnahan - Fotogr.(Scope/a colori): Ben Seresin - Mus.: Marco Beltrami - Montagg.: Roger Barton , Matt Chessè - Dur.: 116' - Produz.: Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Ian Bryce - In 3D.

Interpreti e ruoli

Brad Pitt (Gerry Lane), Mireille Enos (Karen Lane), James Badge Dale (Speke), Daniella Kertesz (Segen), Matthew Fox (Parajumper), Pier Francesco Favino (Burt Reynolds), David Morse (Thierry), Fana Mokoena (Rachel Lane), Abigail Hargrove (Costanza Lane), Sterling Jerins (Warmbrumm), Ludi Boeken (Tomas), Fabrizio Zacharee Guido .

Soggetto

Bloccato con la famiglia (moglie e due figlie piccole) nel traffico metropolitano, Gerry Lane, ex impiegato delle Nazioni Unite, ha la sensazione che non si tratti di un ingorgo come tanti. Ben presto il cielo si riempie di elicotteri militari, agenti im moto sfrecciano all'impazzata: in un caos crescente, migliaia di persone si avventano ferocemente tra di loro, persone innocue si trasformano in nemici e il numero degli infetti cresce di giorno in giorno. La sensazione di essere di fronte ad un'epidemia globale si diffonde rapidamente, al punto che Gerry viene richiamato in servizio e, dopo molta esitazione, accetta di scendere in campo. Comincia da quel momento un percorso che lo porta in giro per il mondo a cercare di scoprire il modo per combattere quella malattia che trasforma le persone in zombies. La soluzione arriva quando raggiunge un centro di malattie mentali segreto nel Galles. Qui Gerry, con grande coraggio, affronta la sfida e riesce a fermare il morbo dilagante. Ma solo per il momento.

Valutazione Pastorale

Il punto di partenza è un romanzo 'horror fantascientifico post apocalittico' scritto da Max Brooks dal titolo "World War Z. La guerra mondiale degli Zombie" (World War Z: An Oral History of the Zombie War) e strutturato su una finta raccolta di interviste a testimonianza dei fatti. Questo artificio letterario creava qualche difficoltà nell'ottica della sceneggiatura, così sì è scelto di raccontare la storia attraverso un solo personaggio cercando di mantenere intatti temi essenziali e punti salienti della trama. Dice Marc Foster: "I film sugli Zombie erano molto popolari negli anni '70. Tornano in auge oggi. Sono una grande metafora, una sorta di incoscienza, lo specchio di quello che sta accadendo nel mondo". Queste premesse sul piano informativo erano utili per offrire maggiori prospettive a questa ulteriore mega produzione americana, che a dire il vero rientra a pieno titolo nel filone catastrofico-avventuroso di recente molto affollato e frequentato con esiti altalenanti. Si dovrebbe aggiungere che nel copione non ci sono grandi novità, e se il ritmo cresce bene verso un buon livello di tensione e di coinvolgimento emotivo è merito proprio di Foster e della sua regia spaziosa e profonda, di inquadrature che aprono infiniti orizzonti visivi, di effetti speciali di affabulante realismo, di un 3D finalmente motivato e pronto ad incidere nel cuore del racconto. Favola moderna? Forse si, perché il traliccio è molto simile all'epos del western (genere americano per eccellenza) con Brad Pitt al posto di John Wayne, con il mondo intero al posto di Fort Apache, con gli zombies al posto degli indiani. E con la famiglia, unico valore da difendere. Almeno non c'è il lieto fine ma una frase che sa di saluto per il prossimo appuntamento. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare un programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta spettacolare e di scorrevole intrattenimento.

Le altre valutazioni

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