ZERO DARK THIRTY

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattitri
Tematica
Donna, Politica-Società, Storia, Terrorismo
Genere
Drammatico
Regia
Kathryn Bigelow
Durata
157'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Zero Dark Thirty
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
Alexandre Desplat
Montaggio
Dylan Tichnor, William Goldenberg

Orig.: Stati Uniti (2012) - Sogg. e scenegg.: Mark Boal - Fotogr.(Scope/a colori): Greig Fraser - Mus.: Alexandre Desplat - Montagg.: Dylan Tichnor, William Goldenberg - Dur.: 157' - Produz.: Mark Boal, Kathryn Bigelow, Megan Allison.

Interpreti e ruoli

Jessica Chastain (Maya), Jason Clarke (Dan), Joel Edgerton (Patrick), Jennifer Ehle (Jessica), Mark Strong (George), Kyle Chandler (Joseph Bradley), Edgar Ramirez (Larry), Reda Kateb (Ammar), Harold Perrineau (Jack), Jeremy Strong (Thomas), Jessica Collins (Debbie), James Gandolfini (Direttore CIA)

Soggetto

Due amministrazioni americane nell'arco di un decennio hanno dato la caccia a Osama Bin Laden. Ma la sua cattura alla fine si deve ad un ristretto team di agenti della CIA. Rimasti fino ad oggi segreti, i dettagli dell'operazione sono qui ricostruiti attraverso gli occhi di Maya, giovane agente della CIA, specializzata nella cattura di terroristi.

Valutazione Pastorale

Premio Oscar 2009 come miglior film per "The Hurt Locker", Kathryn Bigelow ha affrontato con coraggio l'argomento della cattura di Osama Bin Laden. Al suo fianco, come sceneggiatore, Mark Boal, che ha cercato tutte le notizie necessarie, ha scovato fonti attendibili e messo insieme dettagli inediti. Anche il personaggio di Maya (Jessica Chastain) si basa su una vita reale e con elementi tali da renderlo drammatizzabile a livello psicologico. Il titolo in gergo militare rappresenta qualsiasi ora compresa nel buio della notte, in cui i militari entrano nel territorio del ricercato. Bigelow trattegia con estrema sensibilità questo delicatissimo materiale, lo affronta con rispetto e attenzione, e lo dipana fino alla positiva conclusione: riuscendo a restare nei limiti di una vittoria ardua, faticosa e non suscettibile di trionfalismi. Un approccio secco, stringato, tagliente, uno stile carico di dolorosa umanità: un western disincantato e moderno, dove la guerra non vale più come mezzo ma è il fine per evitare altri inutili bagni di sangue. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare coem consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, e in successive occasioni come prodotto che sancisce una perfetta aderenza tra cronaca, storia, epica e memoria. Attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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