“Lassie. Torna a casa”, il cinema tedesco rilegge l’amicizia bambino-animale con un omaggio al pastore scozzese più famoso a Hollywood

mercoledì 16 Giugno 2021
Un articolo di: Sergio Perugini

Insieme al pastore tedesco Rin tin tin e al cavallo Furia, il pastore scozzese Lassie è uno dei grandi protagonisti di film avventurosi per ragazzi che Hollywood ha reso memorabili. La storia di Lassie inizia negli anni ’40, con il successo “Lassie Come Home” (1943) con Elizabeth Taylor; nei decenni successivi non sono mancati adattamenti tra cinema e Tv, storie tutte giocate sull’intesa tra bambino e animale. A distanza di quasi ottant’anni si registra una nuova avventura del cane di razza Collie, per la prima volta in Germania. La storia: Florian detto Flo è un bambino preadolescente molto legato al suo cane Lassie; i due sono costretti momentaneamente a separarsi, perché la famiglia di Flo non può più tenerlo in appartamento. Lassie viene affidata alle cure del conte Graf von Sprengel e di sua nipote Priscilla. Forte è la nostalgia di casa per il cane, così Lassie scappa dalla tenuta e si mette in cammino lungo le strade della Germania… “Lassie. Torna a casa” di Hanno Olderdissen è un road movie marcato da giocosità e tenerezza, pensato per un pubblico di bambini e famiglie; un favola educativa che mette a tema il legame con gli animali, il dialogo padre-figlio, nonno-nipote, ma anche le insidie del bullismo e l’importanza della scuola nell’appianare le fratture. Nell’insieme “Lassie. Torna a casa” prova a coniugare un classico del cinema-letteratura con i sentieri dell’oggi, mettendo in campo soluzioni narrative coinvolgenti, ma a ben vedere lesinando un po’ dal punto di vista stilistico: il racconto è lineare, senza troppi sussulti o ricercatezza formale. Dal punto di vista pastorale “Lassie. Torna a casa” è consigliabile, semplice e adatto per dibattiti.

Lassie. Torna a casa

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