Oscar 2021: 10 nomination per “Mank”, tallonato dal favorito “Nomadland”. L’Italia c’è con Laura Pausini e “Pinocchio”

lunedì 15 Marzo 2021
Un articolo di: Sergio Perugini

Finalmente le attese candidature agli Oscar 2021, per l’edizione 93 degli Academy Award a Hollywood. Sono state rese note lunedì 15 marzo tutte le nomination per l’ambita statuetta. Prima notizia importante: l’Italia c’è in tre categorie. Anzitutto, forte del Golden Globe vinto per la miglior canzone, corre il brano “Io sì (Seen)” dal film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti; la canzone è interpretata da Laura Pausini e firmata da Diane Warren, Niccolò Agliardi e dalla stessa artista romagnola. Ancora, il film “Pinocchio” di Matteo Garrone è in pista nelle categorie miglior costumi (con Massimo Cantini Parrini) e trucco-acconciatura (Dalia Colli, Anna Kieber, Sebastian Lochmann e Stephen Murphy). Niente da fare invece per “Notturno” di Gianfranco Rosi, fuori dalla lista per le categorie documentario e film internazionale.
Veniamo al quadro generale di queste nomination per gli Oscar 2021. Anzitutto a guidare la pattuglia dei più nominati è “Mank” di David Fincher con ben 10 candidature tra cui miglior film, regia nonché attore protagonista Gary Oldman e attrice non protagonista Amanda Seyfried. Va ricordato però che il film targato Netflix è uscito a mani vuote agli ultimi Golden Globe. Ne ha di meno di nomination, ma punta di certo ai premi più pesanti “Nomadland” di Chloé Zhao, già Leone d’oro alla 77a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia. Il film, da poco incoronato anche ai Golden Globe, punta a portare a casa soprattutto il titolo di miglior film, la regia e la prova magistrale della McDormand (con lei in lizza per il titolo tutte attrici “agguerrite” e di grande intensità: Viola Davis, Vanessa Kirby, Carey Mulligan e l’esordiente Andra Day). Seguono ugualmente con 6 nomination sia “The Father” di Florian Zeller, con Anthony Hopkins e Olivia Colman (entrambi in lizza per la miglior interpretazione maschile e quello di attrice non protagonista), che “The Trial of the Chicago 7” scritto e diretto da Aaron Sorkin.
Nel complesso, a concorrere per il titolo di miglior film dell’anno troviamo: “The Father”, “Mank”, “Minari”, “Nomadland”, “Promising Young Woman”, “Sound of Metal” e “The Trial of the Chicago 7”. Nella categoria film internazionale si fronteggiano: il favorito “Another Round” di Thomas Vinterberg (Danimarca); “Collective” di Alexander Nanau (Romania); “The Man Who Sold His Skin” di Kaouther Ben Hania (Tunisia); “Better Days” di Derek Tsang (Hong Kong); e “Quo Vadis, Aida?” di Jasmila Žbanić (Bosnia ed Erzegovina). Quest’ultimo è stato molto acclamato alla Mostra di Venezia 2020, dove ha ottenuto il premio cattolico internazionale Signis.
Infine, per la miglior animazione i competitor sono: i due film Disney “Soul” di Pete Docter (dato in vantaggio) e “Onward” di Dan Scanlon; il britannico “Shaun, vita da pecora. Farmageddon” di Richard Phelan e Will Becher, prodotto dalla Aardman; il cartoon Netflix “Over the Moon” firmato Glen Keane; e “Wolfwalkers” di Tomm Moore e Ross Stewar. La cerimonia degli Oscar al tempo della pandemia da Covid-19 slitta dunque nel cuore della primavera, il prossimo 25 aprile, direttamente dal Dolby Theatre di Los Angeles.

Articolo disponibile anche sul portale dell’Agenzia SIR

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