24 ORE

Valutazione
Accettabile-riserve, superficialità
Tematica
Famiglia, Violenza
Genere
Thriller
Regia
Luis Mandoki
Durata
99'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Trapped
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Greg Iles tratto dal romanzo "24 hours" di Greg Iles
Musiche
John Ottman
Montaggio
Jerry Greenberg

Orig.: Stati Uniti (2002) - Sogg.: tratto dal romanzo "24 hours" di Greg Iles - Scenegg.: Greg Iles - Fotogr.(Panoramica/a colori): Piotr Sobocinski, Frederick Elmes - Mus.: John Ottman - Montagg.: Jerry Greenberg - Dur.: 99' - Produz.: Mimi Polk Gitlin, Luis Mandoki.

Interpreti e ruoli

Charlize Theron (Karen Jennings), Kevin Bacon (Joe), Courtney Cox (Cheryl), Stuart Townsend (William Jennings), Pruitt Taylor Vince (Marvin)

Soggetto

Will, giovane anestesista, parte alla volta di Seattle per un convegno medico. Nella bella casa di Portland restano la moglie Karen e la figlioletta Abby, sei anni. Di li a poco Abby viene rapita da Joe e e da suo cugino Marvin. I tre, insieme a Cheryl, moglie di Joe, hanno messo a punto un piano all'apparenza infallibile per estorcere denaro alle famiglie facoltose. Questa volta però non tutto fila come previsto. Tutt'altro che rassegnata a subire la situazione, Karen reagisce e replica a Joe, che nel frattempo si è sistemato nella casa. Gli chiede come vengono scelte le famiglie, poi gli fa credere di cedere ai suoi desideri. A Seattle intanto Cheryl tiene sotto minaccia Will, raggiunto in albergo. A poco a poco i fatti vengono riscostruiti: Kathy, figlia piccola di Cheryl e Joe, era morta anni prima nel corso di un'operazione cui aveva partecipato anche Will, ritenuto colpevole del decesso. Mentre in un casolare isolato Abby riesce a liberarsi dalla sorveglianza di Marvin, Karen e William, in luoghi diversi, riescono a mettere in crisi i loro assalitori. Alla fine di un inseguimento sull'autostrada, sulla quale Will si getta con un aeareo, Karen spara a Joe e lo elimina. Abby finalmente può tornare con i genitori.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un thriller abbastanza scontato quanto a contenuto e intreccio. Il racconto è costruito su un crescendo di eventi che dovrebbero far aumentare paura e suspence, ma l'obiettivo é raggiunto solo in parte. Il meccanismo funziona più negli 'interni' (le sequenze nella casa) che non nel roboante finale sull'autostrada. Filo conduttore è l'amore, per la famiglia e per i figli, che non si ferma davanti a niente e che merita sacrifici e pericoli. Qualche notazione positiva dunque in un prodotto commerciale di medio livello che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile ma con riserve per la costante superficialità generale. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, come spettacolo di pronta e rapida fruizione. Non si vedono altri possibili usi. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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