“’70” SETTANTA

Valutazione
Futile, superficialità
Tematica
Amicizia, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Mauro Curreri
Durata
120'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Television Spot Company
Musiche
Claudio Tabone, Pietro Curreri
Montaggio
Mauro Curreri, Manuela Longo

Orig.: Italia (2008) - Sogg. e scenegg.: Mauro Curreri - Fotogr.(Panoramica/a colori): Mauro Curreri - Mus.: Claudio Tabone, Pietro Curreri - Montagg.: Mauro Curreri, Manuela Longo - Dur.: 120' - Produz.: Nico Maselli.

Interpreti e ruoli

Sandro Bovo (Miguel), Jgor Barbazza (Carlos), Claudia Faccin (Lorena), Fabio C. Fioravanzi (Claudio), Luca Dorigo (Luca), Alessia Rizzato (Alessia), Giorgia Costantini . (Giorgia)

Soggetto

A Treviso, oggi, Carlos e Miguel, amici, entrambi avvocati di successo. Carlos è sposato con Lorena e padre di due bambine; Miguel è un inguaribile playboy sempre pronto a cacciarsi nei guai. Per una serie di equivoci, Lorena accusa Carlos di tradirla, e lo caccia di casa. Lui chiede a Miguel di aiutarlo a riconquistare la moglie. I fatti sembrano procedere in questa direzione, ma in realtà é tutto diverso. Lorena e Miguel avevano una storia tra loro, e Carlos accetta di fingere di essere morto. La verità si rivela solo a poco a poco.

Valutazione Pastorale

C'è un valido obiettivo nell'intenzione di tornare a girare una storia di equivoci sentimentali in quella Treviso dove Pietro Germi ambientò nel 1965 l'insuperato affresco di "Signore e Signori". Si dice infatti che uomini e donne nati dal 1970 in poi siano sempre più alle prese con problemi di coppia. Da autore del copione, Curreri ha immaginato una vicenda che parte da un presupposto tradimento e finisce in un altro accertato, utilizzando una serie di cerchi che si allargano fino a perdere i giusti contorni. Da regista, Curreri mette da parte la pellicola a favore di tecniche digitali e hd: ottenendo il risultato di un ritmo narrativo oltremodo lento e antidinamico, che toglie velocità e fa risaltare i tempi morti. L'eccessiva lunghezza (2h) non giova all'esito generale: c'è qualche passaggio decisamente superfluo. La buona disposizione degli attori si infrange contro l'assenza di una vera dialettica caratteriale. Se è vero che non c'è il buonismo di tante commedie italiane, non c'è nemmeno la cattiveria al vetriolo del testo di Germi e Vincenzoni. Si resta in mezzo al guado, e il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come futile e non privo di superficialità.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, ben tenendo presenti i limiti sopra indicati. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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