ABOUT A BOY – UN RAGAZZO

Valutazione
Accettabile-riserve, brillante
Tematica
Amicizia, Famiglia - genitori figli, Letteratura, Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Paul e Chris Weitz
Durata
101'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
About a boy
Distribuzione
United International Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Peter Hedges tratto dal romanzo "About a boy" di Nick Hornby
Musiche
Damon Gough
Montaggio
Nick Moore

Orig.: Stati Uniti/Gran Bretagna (2002) - Sogg.: tratto dal romanzo "About a boy" di Nick Hornby - Scenegg.: Peter Hedges - Fotogr.(Panoramica/a colori): Remii Adefarasin - Mus.: Damon Gough - Montagg.: Nick Moore - Dur.: 101' - Produz.: Jane Rosenthal, Robert De Niro per Tribeca Productions; Tim Bevan, Eric Fellner per Working Title Films.

Interpreti e ruoli

Hugh Grant (Will), Toni Collette (Fiona), Rachel Weisz (Rachel), Nicholas Hoult (Marcus), Victoria Smurfit . (Susie)

Soggetto

A Londra Will, 38 anni, vive di rendita grazie ai diritti d'autore su una famosa canzone di Natale scritta dal padre. Scapolo dichiarato, Will cerca di ridurre al minimo i problemi quotidiani e passa il tempo inventandosi scuse per avvicinare nuove donne. In un locale ha individuato un nuovo terreno di conquista: quello delle giovani madri abbandonate alle quali lui si presenta, fingendosi a sua volta marito lasciato dalla moglie e con figlioletto a carico. Lo scherzo é divertente ma si interrompe, quando Will si imbatte nel piccolo Marcus, figlio di Fiona. Le cose si mettono male su tutta la linea. Fiona infatti ha frequenti crisi depressive che la portano a lunghi pianti e spesso a tentare il suicidio; Marcus, 12 anni, veste male e si presenta peggio, a scuola è sbeffeggiato, ma ora é intenzionato a non far andare via quella inattesa presenza. Will così, suo malgrado, si vede arrivare a casa il ragazzino con sempre maggiore frequenza. Dapprima é infastidito, poi lo lascia fare e anzi si prende cura di lui. Marcus fa da tramite per un nuovo incontro tra Will e Toni. Ed ora anche per Will arriva il momento di cambiare vita.

Valutazione Pastorale

Tratto con fedeltà quasi assoluta (cambia solo il finale) dal romanzo di Nick Hornby, grande successo in tutto il mondo, il film disegna il percorso di formazione non di un ragazzo ma di un quasi quarantenne che a poco a poco entra in contatto con una vita differente da quella che si era sempre scelto. Certo Will diventa il prototipo di una fascia di uomini inglesi (o anglosassoni) che fanno fatica ad uscire da una condizione di eterna adolescenza e 'si lasciano vivere', rifiutando l'incontro con i problemi di tutti. Intorno al protagonista, come perno della storia, si muove una Londra dalle diverse facce, metropoli ora carica di identità ora spersonalizzata. Con misura e gusto per l'osservazione anche minuta, il racconto costruisce il rapporto tra Will l'adulto e Marcus il piccolo in un progressivo rovesciamento delle parti, che però si conclude con l'effettivo riappropriarsi dei rispettivi ruoli. Ritratto anche di tanti quarantenni contemporanei incapaci di compiere scelte di vita, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come positivo, accettabile quindi, con riserve per qualche passaggio un po' sopra le righe, e nell'insieme brillante. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare in occasioni mirate, nell'ambito dei rapporti cinema/letteratura nell'Europa contemporanea.

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