ALICE

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Aborto, Famiglia, Giovani
Genere
Commedia
Regia
Oreste Crisostomi
Durata
99'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Alessandro Deflorio
Montaggio
Paolo Benassi

Orig.: Italia (2009) - Sogg. e scenegg.: Oreste Crisostomi - Fotogr.(Scope/a colori): Antonello Emidi - Mus.: Alessandro Deflorio - Montagg.: Paolo Benassi - Dur.: 99' - Produz.: Antonella Boetani, Simonetta Emidi, Gianfranco Morani.

Interpreti e ruoli

Camilla Ferranti (Alice), Catherine Spaak (Bianca), Fioretta Mari . (la mamma), Massimiliano Varrese (Sandro), Giulio Pampiglione (Luca), Gisella Sofio (la nonna), Emanuela Aureli (Giovanna), Antonio Ianniello (Carlo), Anna Longhi (la sarta), Catherina De Regibus (Angela), Anna Dalton (Simona), Elena Sinibaldi (Eva), Gianfranco Barra (il padre), Mico Cundari (Franco), Vito (performer)

Soggetto

A Terni la giovane Alice ha una vita tutto sommato tranquilla, un lavoro e una bella famiglia. Solo i rapporti sentimentali le procurano qualche affanno. In ufficio c'è Luca, di cui lei é innamorata ma che al contrario non le dimostra molta attenzione. Nel frattempo si avvicina il matrimonio di Eva, una delle sorelle, e Alice si fa consigliare dall'amico gay Sandro per scegliere il look e il vestito. Varie circostanze portano Alice ad essere vicina a Carlo, un altro collega di lavoro che la ama in silenzio. Tra sogno e realtà, Alice riesce a capire e ricambiare l'affetto di Carlo.

Valutazione Pastorale

Dice Crisostomi, esordiente nato a Terni nel 1982: " Alice é un personaggio apparentemente debole, influenzabile, che, nel suo percorso di maturazione, mette insieme dei tasselli che colgono essenze di vita.(...)...sogni, frustrazioni e conflitti generati dalla distanza tra realtà e fantasia...". Il regista cita molti riferimenti colti, il più pertinente dei quali sembra quello a Luciano Emmer, e alle sue commedie 'piccole', quasi intimiste. La cornice della provincia racchiude intere stagioni di cinema italiano, oggi con variazioni etiche, che Crisostomi non nega ma riesce a contenere nei giusti limiti. Alquanto leggerino nella costruzione dei personaggi, il racconto ha il pregio di conservare una misura narrativa scorrevole e aggraziata, quasi riflesso di una inquietudine giovanile, confusa ma non distratta. La compattezza del nucleo familiare ha una precisa importanza, e davanti alle difficoltà si cerca un aiuto reciproco. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile, e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in seguito come proposta di opera prima italiana di buona fattura produttiva.

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