ALLIED – UN’ OMBRA NASCOSTA

Valutazione
Consigliabile, problematico **
Tematica
Guerra, Spy-story, Storia
Genere
Spionaggio
Regia
Robert Zemeckis
Durata
147'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Allied
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Musiche
Alan Silvestri
Montaggio
Jeremiah O'Driscoll, Mick Audsley

Orig.: Stati Uniti (2016) - Sogg. e scenegg.: Steven Knight - Fotogr.(Scope/a colori): Don Burgess - Mus.: Alan Silvestri - Montagg.: Jeremiah O'Driscoll, Mick Audsley - Dur.: 147' - Produz.: Graham King, Steve Starkey, Robert Zemeckis per GK FILMS, Paramount Pictures.

Interpreti e ruoli

Brad Pitt (Max Vatan), Marion Cotillard (Marianne Beausejour), Jared Harris (Frank Heslop), Daniel Betts (George Kavanagh), Marion Bailey (sig.ra Monroe), Lizzy Caplan (Bridget Vatan), Anton Lesser (Emmanuel Lombard), Matthew Goode (Guy Sangster), Josh Dylan (cap.no Adam Hunter), August Diehl (Hobar), Charlotte Hope (Louise), Sally Messham (Margaret), Thierry Fremont (Paul Delamare), Camille Cottin . (Monique)

Soggetto

Casablanca, 1944. Max Vatan e Marianne Beausejour si incontrano a Parigi per una pericolosa missione di spionaggio in funzione antitedesca. La missione va a buon fine, i due si innamorano, si sposano e vanno a vivere a Londra...

Valutazione Pastorale

Bisogna provare, per quanto possibile, a non raccontare altro per non togliere mistero e suspence. Non diremo altro, se non che l'ombra del famoso film di Michael Curtiz 'Casablanca' incombe dietro quasi ogni passaggio dello svolgimento, e Bitt/Cotillard fanno a gara per entrare nei panni di Bogart/Bergman. Siamo, nemmeno a dirlo, dentro una "spy story" nelle sua versione più classica e paradigmatica. Un meccanismo spietato e incalzante che la sceneggiatura compone con invidiabile freddezza e forte capacità di commistione tra verità e finzione. Il gioco impone una continua sfida alla credibilità e alla capacità di tenersi sul filo della realtà storica. Ed è un gioco che Zemeckis manovra con studiata abilità nel manipolare i passaggi tra la serietà del falso e la plausibilità dell'invenzione. Lo script entra con forza nelle pieghe del melò e squarcia la linea diretta della razionalità. Marianne Beausejour è eroina tragica che si immola sul palcoscenico dello scontro tra sacrificio e dovere. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e valorizzato da una scrittura nitida e di forte efficacia.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come esempio 'moderno' di un genere, lo spionaggio, dal passato cinematografico bello e glorioso.

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