AMMORE E MALAVITA

Valutazione
Consigliabile, brillante *
Tematica
Cinema nel cinema, Gangster, Musica
Genere
Drammatico - musicale
Regia
Manetti Bros (Antonio e Marco Manetti)
Durata
134'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Manetti Bros, Michelangelo La Neve Michelangelo La Neve, Manetti Bros, Carlo Macchitella
Musiche
Pivio, Aldo De Scalzi
Montaggio
Federico Maria Maneschi

Orig.: Italia (2017) - Sogg.: Michelangelo La Neve, Manetti Bros, Carlo Macchitella - Scenegg.: Manetti Bros, Michelangelo La Neve - Fotogr.(Scope/a col.): Francesca Amitrano - Mus.: Pivio, Aldo De Scalzi - Montagg.: Federico Maria Maneschi - Dur.: 134' - Produz.: Carlo Macchitelli, Manetti Bros per Madeleine, Manetti Bros Film con RAI Cinema in collaborazione con TAM TAM FOTOGRAFIE, MOMPRACEM - 74^ MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2017, IN CONCORSO, PREMIO FRANCESCO PASINETTI SNGGI E PREMIO SPECIALE SOUNDTRACK STARS.

Interpreti e ruoli

Giampaolo Morelli (Ciro), Serena Rossi (Fatima), Claudia Gerini (Donna Maria), Carlo Buccirosso (Don Vincenzo), Raiz (Rosario), Franco Ricciardi (Gennaro), Antonio Buonuomo (Zio Mimmo), Ivan Granatino, Graziella Marina, Antonio Fiorillo, Lucianna De Falco, Rosalia Porcaro, Pino Mauro, Antonino Iuorio, Andrea D'Alessio.

Soggetto

Ciro, killer della mala napoletana, riceve l'incarico di eliminare Fatima, giovane e ingenua infermiera che ha avuto il torto di vedere dal vivo Vincenzo, re del pesce, quando era ricoverato in ospedale. In corridoio Ciro e Fatima si incontrano. Anni prima erano stati innamorati...

Valutazione Pastorale

Va detto che i fratelli Matteo e Marco Manetti sono cresciuti di film in film con bella evidenza e sicurezza espressiva. Dopo "Song 'e Napule", commedia solida e robusta, eccoli pronti ad affrontare una vera e propria sfida: quella del musical. Siamo infatti in pieno dentro al "musical" più classico, quello che contempla l'improvviso interrompersi dell'azione per lasciare spazio a una canzone. Naturalmente si tratta di una formula narrativa bisognosa di un forte equilibrio di contorno: racconto, personaggi, ambienti devono fare da cornice ad un traliccio portante forte e coerente, proporsi in modo svelto e ironico così da dare l'impressione di essere sulla strada di "Bulli e Pupe". Insomma forse il paragone è eccessivo, ma l'impianto corre sincero lungo un percorso agile e stralunato, sincero e scombinato, divertente e umorale. La voglia di ironia e di prendersi in giro è forte e convincente. Il film arriva alla fine con plausibile credibilità, e poi...è un musical... e quindi bisogna sognare e lasciarsi andare. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta divertente e coraggiosa per il cinema italiano.

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