AVATAR

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Ecologia, Fantascienza, Guerra
Genere
Fantastico
Regia
James Cameron
Durata
160'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Musiche
James Horner
Montaggio
Stephen Rivkin, John Refoua

Orig.: Stati Uniti (2009) - Sogg. e scenegg.: James Cameron - Fotogr.(Scope/a colori): Mauro Fiore - Mus.: James Horner - Montagg.: Stephen Rivkin, John Refoua - Dur.: 160' - Produz.: James Cameron, Jon Landau, Peter M. Tobyansen - IL FILM E' GIRATO IN 3D.

Interpreti e ruoli

Sam Worthington (Jake Sully), Sigourney Weaver (Grace Augustine), Zoe Saldana (Neytiri), Michelle Rodriguez (Trudy Chacon), Giovanni Ribisi (Selfridge), Stephen Lang (col. Quaritch), Joel Moore (Norm Spellman), Cch Pounder (Moha), Laz Alonso (Tsu'Tey), Dileep Rao (Max Patel)

Soggetto

Ex marine ferito in combattimento, Jake accetta di partecipare al programma scientifico chiamato "Avatar". Con l'obiettivo di riavere un corpo sano, Jake si fa trasportare sul pianeta Pandora, abitato dalla razza dei Na'vi. Solo più tardi scopre che, dietro il paravento della ricerca, c'è il disegno di invedere il pianeta e portarlo alla distruzione.

Valutazione Pastorale

Ovviamente, in primo piano, ci sono il 3D, le nuove tecnologie e il loro aprirsi a inediti spazi visivi. Del resto 400 milioni di dollari di spesa e dieci anni dal primo progetto alla realizzazione ben si vedono in un prodotto finale che stacca le precedenti capacità di ripresa e di costruzione dell'inquadratura. Figure di umani e di umanoidi si muovono nelle foreste di Pandora tra dirupi, valli, pendii, altezze vertiginose e strapiombi irraggiungibili: tutto davanti a noi, in spazi che quasi fanno a meno dello schermo. Eppure la vertigine dell'immagine stenta a farsi visionarietà. Una volta entrati nel gioco dei trasfert tra Terra e Pandora, il racconto si concentra sulla lotta dei Na'vi per difendersi dai terrestri. Il popolo aborigeno si ribella alla colonizzazione, trova compattezza e, pur essendo inferiore, ottiene il premio sperato, sconfiggendo l'invasore. Niente di veramente nuovo, a dire il vero. E già detto, con maggior forza, in altri titoli. Si ascoltano frasi tipo: "C'è una rete di energia che scorre tra le creature viventi e un giorno bisognerà restituirla"; "Devi sentirlo dentro, l'albero delle anime"; "Questo è il luogo dove le preghiere vengono ascoltate e qualche volta esaudite", e via su questo livello: costruendo una dimensione naturalistico/panteistica un po' scontata e ripetitiva. Si tratta dunque di un grande spettacolo, al quale corrisponde una non originalissima materia narrativa. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e in seguito, per accostarsi al sistema tecnologico, che in futuro sarà sempre più frequente, almeno nel cinema americano. E' da ricordare la durata (2h,40'): forse un po' impegnativa per i più piccoli.

Le altre valutazioni

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