BABYLON SISTERS

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Danza, Donna, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Politica-Società, Rapporto tra culture
Genere
Drammatico
Regia
Gigi Roccati
Durata
85'
Anno di uscita
2017
Nazionalità
Croazia, Italia
Distribuzione
Lo Scrittoio
Soggetto e Sceneggiatura
Gigi Roccati, Andrea Iannetta, Giulia Steigerwalt Gino Pennacchi, Claudio Veneri
Musiche
Peppe Voltarelli
Montaggio
Giuseppe Leonetti, Annalisa Forgione

Orig.: Italia/Croazia (2017) - Sogg.: Gino Pennacchi, Claudio Veneri - Scenegg.: Gigi Roccati, Andrea Iannetta, Giulia Steigerwalt - Fotogr.(Panoramica/a col.): Michele Paradisi - Mus.: Peppe Voltarelli - Montagg.: Giuseppe Leonetti, Annalisa Forgione - Dur.: 85' - Produz.: Gino e Sarah Pennacchi per Tico Film.

Interpreti e ruoli

Amber Dutta (Kamla Kumar), Nav Ghotra (Shanti Kumar), Rahul Dutta (Ashok Kumar), Nives Ivankovic (Marinka), Lucia Mascino (Laura), Renato Carpentieri (prof. Leone), Yasemin Sannino (Lule), Peppe Voltarelli (Besim), Wen Jiemin (signor Fong), Xia Yinghong (Bocciolo di Rosa), Lorenzo Acquaviva . (Zacchigna jr.)

Soggetto

Kamla si è da poco trasferita con i genitori Ashok e Shanti in un palazzo mal messo alla periferia di Trieste. Lì abitano anche altre famiglie di immigrati e Leone, un burbero insegnante in pensione. Quando arriva la lettera di sfratto, gli uomini devono fronteggiare le minacce dei proprietari. Shanti nel frattempo rivela di saper ballare come una star di Bollywood...

Valutazione Pastorale

"Storia migrante e quotidiana, raccontata con sguardo che dal realismo muove al pop, per restituire con anima musicale i drammi e le gioie di un'umanità colorata che coesiste in precaria armonia". Così il regista Gigi Roccati presenta il film, che traccia una bella panoramica su una città tanto importante quanto trascurata o almeno non osservata in tutte le sue numerose sfaccettature storiche. Città di confine, città di frontiera, per tradizione luogo dove da sempre culture e tradizioni si incontrano e si mescolano, Trieste fa i conti con la presenza, oggi, di numerosi stranieri, di differente provenienza e di non facile convivenza. L'ostacolo più grosso è forse quello rappresentato da chi dovrebbe mettere in atto il dispositivo dell'accoglienza. Bisogna vincere opposizioni, resistenze, diffidenze per far soltanto 'parlare' le persone, e promuovere il dialogo. Ci riesce forse la scoperta casuale del dono della danza, che apre mente e cuore ad un nuovo modo di vedere le situazioni. "Babylon Sisters" è un copione semplice e intenso, tanto scoperto nei problemi che affronta quanto generoso e sostenuto nella volontà di risolverli. L'incontro tra culture, la convivenza tra etnie è un passaggio tutt'altro che facile ma con in fondo il traguardo della serenità, della comprensione, della bellezza del vivere insieme per costruire una società più vivibile. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte, successive occasioni, per affrontare con molti elementi a disposizione i temi dell'emigrazione, della multiculturalità, del dialogo interculturale.

Le altre valutazioni

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