BASQUIAT

Valutazione
Discutibile, ambiguità
Tematica
Giovani
Genere
Drammatico
Regia
Julian Schnabel
Durata
106'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BASQUIAT
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Thomas Holman, Julian Schnabel tratto da una storia di Lech Majewski
Musiche
John Cale

Orig.: Stati Uniti (1996) - Sogg.: tratto da una storia di Lech Majewski - Scenegg.: Michael Thomas Holman, Julian Schnabel -Fotogr.: (Panoramica/a colori) Ron Fortunato - Mus.: John Cale - Mon-tagg.: Michael Berenbaum - Dur.: 106' - Produz.: Jon Kilik, Randy Ostrow, Joni Sighvatssonh - Distribuz.: U.I.P. (1997)

Interpreti e ruoli

Jeffrey Wright (Jean-Michel Basquiat), Michael Wincott (René Richard), Claire Forlani (Gina Cardinale), Benicio Del Toro (Benny Dal-mau), David Bowie (Andy Warhol), Dennis Hopper (Bruno Bischofberger), Parker Posey (Mary Boone), Christopher Walken, Willem Dafoe, Gary Old-man, Tatum O' Neal, Chuck Pfeiffer, Courtney Love, Paul Bartel

Soggetto

Nel 1981 a New York, Jean-Michel Basquiat è un diciannovenne senza idee precise sul proprio futuro. Ha una grande passione per il disegno e la esplica in maniera irregolare facendo graffiti. Non ha fissa dimora e si muove nel sottobosco artistico newyorchese. In un bar fa disegni per la cameriera Gina con la quale comincia una relazione. L'amico Benny lo esor-ta ad andare avanti. Un giorno trova il coraggio per mostrare alcuni cartonci-ni ad Andy Warhol che ne apprezza la qualità. Comincia così una scalata che lo porta al grande successo di pubblico e di critica. Ma ciò non basta a far scomparire le sue forti pulsioni autolesioniste. Muore nel 1988 a 26 anni.

Valutazione Pastorale

il protagonista è realmente esistito, il film si basa sulla sua vita e si propone di portare ancora una volta alla ribalta il perenne conflitto tra l'uomo di genio e la società. La figura dell' "artista maledetto" attraversa epoche e periodi storici, sempre dividendosi tra alcuni fatti veri, altri inventati, un po' di retorica, un po' di verità. Tutte caratteristiche anche di questo film che, dal punto di vista pastorale, si muove tra la giustezza di un realistico ritratto di uomini e ambienti e la tentazione di idealizzare la figura del ribelle, di colui che segue l'idea in base alla quale il talento si paga con la vita. Utilizzazione: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, tenendo presente il suo tono di sostanziale ambiguità e con attenzione per i minori. Più opportuno in occasioni di rassegne su temi quali: il rapporto arti-stasocietà, il successo, le leggi del mercato, il ruolo dell'arte e dell'indivi-dualismo.

Le altre valutazioni

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