BEFORE MIDNIGHT

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Famiglia - genitori figli, Letteratura, Matrimonio - coppia, Sessualità
Genere
Commedia
Regia
Richard Linklater
Durata
108'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Grecia, Stati Uniti
Distribuzione
Good Films
Soggetto e Sceneggiatura
Richard Linklater, Julie Delpy, Ethan Hawke tratto dai personaggi creati da Richard Linklater e Kim Krizan
Musiche
Graham Reynolds
Montaggio
Sandra Adair

Orig.: Stati Uniti/Grecia (2013) - Sogg.: tratto dai personaggi creati da Richard Linklater e Kim Krizan - Scenegg.: Richard Linklater, Julie Delpy, Ethan Hawke - Fotogr.(Panoramica/a colori): Christos Voudouris - Mus.: Graham Reynolds - Montagg.: Sandra Adair - Dur.: 108' - Produz.: Richard Linklater, Christos V. Konstantakopoulos, Sara Woodhatch.

Interpreti e ruoli

Julie Delpy (Celine), Ethan Hawke (Jesse), Ariane Labed (Anna), Athina Rachel Tsangari (Ariadni), Seamus Davey-Fitzpatrick (Hank), Jennifer Prior (Ella), Charlotte Prior (Nina), Xenia Kalogeropoulou (Natalia), Panos Koronis . (Stefanos)

Soggetto

Dal loro primo incontro a Vienna sono passati quasi venti anni, dieci dal secondo a Parigi: ora Jessie e Céline vivono insisme e hanno due figlie gemelle, Ella e Nina. Mentre trascorrono una vacnza in Grecia ospiti di amici, i due cominciano a parlare del loro rapporto. L'occasione è anche il figlio che Jessie ha avuto dalla ex moglie americana e che lui ha acompagnato all'aeroporto per il viaggio di ritorno negli USA. Svariando dal ruolo dei figli a quello degli adulti, le conversazioni si fanno via via più fitte e incalzanti, toccano il passato e il futuro, le occasioni perse e mancate, il ruolo della donna, l'attività privata (lui è scrittore) e quella familiare. Dopo una forte schermaglia, Céline sembra decisa a chiudere il rapporto. Ma forse la pazienza di Jessie recupera la situazione...

Valutazione Pastorale

"Before Sunrise", 1995; "Before Sunset", 2004 (cfr. Schede). Dopo i primi due capitoli, Linklater riprende i due personaggi e li accompagna in questo terzo appuntamento. Non si può certo dire che al regista manchino coraggio e determinazione. Viene infatti confermato il taglio da 'racconto morale': il che significa (più che in Rohmer) l'adesione ad uno stile tutto concentrato sui due protagonisti, attraverso piani fissi o lunghi piani sequenze. Quattro momenti, soprattutto: all'inizio, in macchina; a tavola nella villa con gli amici; la passeggiata attraverso il paesino greco; la notte nella stanza d'albergo. Sembrano quadri di teatro, che Linklater risolve con soluzioni visive di grande fascino e snodi narrativi coinvolgenti. Il dialogo non ha un momento di pausa, fino a diventare una sorta di gioco al massacro, incentrato essenzialmente sulla battaglia di sessi uomo/donna. Certo qualche passagio risulta un po' sopra le righe e gli argomenti(specie a tavola) non sempre sono sorvegliati. Ma l'operazione ha parecchio fascino laddove parla il linguaggio di un cinema che scava senza remore nell'animo di una coppia decisa a confrontarsi senza tacere niente. Film intenso che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può esssere utilizzato in programmazione ordinaria e, meglio, in occasioni mirate di cineforum e d'essai, per un pubblico che voglia avviare riflessioni sui molti spunti proposti sia a livello di contenuti che di scelte di regia. Molta attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tenici.

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