BIG FISH

Valutazione
Futile, banalità
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Stefan Schwartz
Durata
107'
Anno di uscita
1998
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
SHOOTING FISH
Distribuzione
Lucky Red Distribuzio-ne
Soggetto e Sceneggiatura
Stefan Schwartz, Richard Holmes
Musiche
Stanislas Syrewicz
Montaggio
Alan Strachan

Sogg. e Scenegg.: Stefan Schwartz, Richard Holmes - Fotogr.: (Scope/a colori) Henry Braham -Mus.: Stanislas Syrewicz - Montagg.: Alan Strachan - Dur.: 107' - Pro-duz.: Richard Holmes, Glynis Murray

Interpreti e ruoli

Stuart Townsend (Jez), Dan Futterman (Dylan), Kate Beckinsale (Georgie), Nickolas Grace (Mr. Stratton), Ralph Ineson (Mr. Ray), Nicola Duffett (Mrs. Ray), Annette Crosbie ( Mrs. Cummins), Dominic Mafham, Claire Cox, Phillis Logan, Nicholas Woodeson, Peter Mc Namara, Jane La Potaire, Peter Capaldi

Soggetto

Due orfani sui vent’anni, Jez inglese e Dylan americano, sono super qualificati ma anche sottooccupati. Dylan, americano dalla bella par-lantina, ha la capacità di dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Jez non spiccica una parola ma come tecnico offre garanzie di sicuro rendimen-to. Così decidono di mettersi a vendere prodotti tecnologici ultramoderni a società ricche e potenti. Il loro obiettivo è quello di guadagnare un milione di sterline ciascuno e di comprare una grande villa in campagna. Le cose sem-brano andare bene, finchè i due, che si servono come segretaria di Georgie, una ragazza che studia medicina e fa assistenza in ospedale, non vengono messi di fronte a responsabilità più grandi. Georgie ha una sorella e un fratel-lino down e appartiene ad una nobile famiglia decaduta, sta per sposarsi con un ricco che non ama e che vuole concludere il matrimonio solo a fini specu-lativi per cacciare la comunità down dalla propria sede. Quando Dylan e Jez sono in carcere, la ragazza trafuga i soldi accumulati dai due, abbandona al momento delle nozze il marito designato ma resta invischiata nei traffici di lui. Solo un nuovo intervento di Jez e Dylan appena usciti fa sì che i bambini possano mantenere la loro casa. Nel frattempo Jez viene ricambiato nel suo amore per Georgie, la cui sorella fa lo stesso con Dylan.

Valutazione Pastorale

commedia esile e leggerina, appesantita da una nar-razione un po’ troppo prolissa e aggrovigliata. Non sono ben chiari i motivi di fondo del racconto: ironizzare sull’ingenuità del pubblico, far apparire i due ragazzi non come ladri ma simpatici truffatori che alla fine si riscattano con buone azioni, prendere in giro certe istituzioni inglesi, dare spazio a buo-ni sentimenti senza molta convinzione. C’è un po’ di tutto nel film, ma non c’è quasi niente se non un mancato divertimento e un tono brillante/ironico/satirico rimasto più nelle intenzioni che non tradotto nelle immagini. Un lavoro superficiale che, dal punto di vista pastorale, è costel-lato di banalità e resta sostanzialmente futile. Utilizzazione: non ci sono particolari controindicazioni sull’utilizzo del film. Ma il prodotto è modesto, e utilizzabile con poco costrutto sia in programma-zione ordinaria sia in altre circostanze.

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