BLACK DOG

Valutazione
Accettabile-riserve, crudezze*
Tematica
Famiglia, Lavoro
Genere
Avventuroso
Regia
Kevin Hooks
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Black dog
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione

Orig. : Stati Uniti (1998) - Sogg. e scenegg. : William Mickelberry & Dan Vining - Fotogr. (Scope/ a colori) : Buzz Feitshans IV - Mus. : George S.Clinton - Montagg. : Debra Neil-Fisher, Sabrina Plisco-Morris - Dur. : 82' - Produz. : Raffaella De Laurentiis.

Interpreti e ruoli

Patrick Swayze (Jack Crews), Randy Travis (Earl), Meat Loaf (Red), Gabriel Casseus (Sonny), Brian Vincent (Wes), Brenda Strong (Melanie), Graham Beckel (Cutler), Stephen Tobolowsky (McClaren), Charles Dutton (Ford), Rusty De Wees (Junior), Cyril O'Reilly (Vince)

Soggetto

Jack Crews é uscito da poco dalla prigione. A casa lo aspettano la moglie e la figlioletta. Jack vorrebbe non fare più la vita di prima, ma le necessità quotidiane lo stringono. Così accetta di mettersi alla guida di un camion che deve partire da Atlanta e tornare in città, con un carico che lui non conosce: deve limitarsi a fare l'autista con un altro accanto e una scorta dietro. Lungo la strada, il gangster Red cerca di fermarli. Jack allora pretende di sapere il contenuto del camion: ci sono armi. La banda di Red va a casa della moglie di Jack e rapisce lei e la figlioletta, tenendo Jack sotto ricatto telefonico. Il camion procede verso il New Jersey, e Jack deve eliminare uno dopo l'altro i tanti rivali che vogliono impossessarsi del carico, anche facendo impensati doppiogiochi. Arrivati al molo, Red in un disperato tentativo, sperona il camion con Jack alla guida, dove nel frattempo erano saliti moglie e figlia. I due camion si inseguono, poi quello di Red salta in aria. Per Jack arriva il momento della tranquillità.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un film di genere avventuroso girato con decoroso mestiere e con una saggia distribuzione dei ritmi e dei tempi narrativi. Non c'è tempo per annoiarsi, la storia scorre incalzante, anche se avviata sui consueti binari: un protagonista costretto a venire fuori da situazioni nelle quali non voleva trovarsi, difficoltà, sparatorie, il traguardo della serenità finale. Niente di più, ma tutto raccontato con grande scioltezza. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile per l'evoluzione positiva che caratterizza la vicenda. Riserve vanno evidenziate per le molte crudezze, anche sul piano visivo. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza dei minori. Non ci sono particolari motivi di utilizzo in altre occasioni.

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