BLACK HAWK DOWN -Black Hawk abbattuto

Valutazione
Accettabile-riserve, realistico**
Tematica
Guerra
Genere
Drammatico
Regia
Ridley Scott
Durata
144'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Black Hawk down
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Ken Nolan tratto dal libro di Mark Bowden
Musiche
Hans Zimmer
Montaggio
Pietro Scalia

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg.: tratto dal libro di Mark Bowden - Scenegg.: Ken Nolan - Fotogr.(Scope/a colori): Slavomir Idziak - Mus.: Hans Zimmer - Montagg.: Pietro Scalia - Dur.: 144' - Produz.: Jerry Bruckheimer e Ridley Scott - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Sam Shepard (William Garson), Ewan McGregor (Grimes), Josh Harnett (Everett), Tom Sizemore, Eric Bana, William Fichtner

Soggetto

Somalia, 1993. Il comando americano decide di dare il via ad un'operazione finalizzata a catturare due collaboratori del dittatore Aidid e a diminuire in questo modo il peso della guerra sulle popolazioni civili. Concepita con obiettivi essenzialmente umanitari, la missione è studiata in modo dettagliato, non presenta particolari rischi e deve esaurirsi in non più di 45 minuti. In modo del tutto imprevisto, succede che un elicottero USA viene abbattuto da un razzo. L'episodio genera una serie di reazioni caotiche, improvvisate, confuse. Tra Everett, comandante con poca esperienza, e il colonnello William i contatti risultano difficili e le decisioni sul come comportarsi arrivano troppo lentamente. I cecchini impazzano dai palazzi, la folla si lascia andare a reazioni inconsulte. Le elioambulanze non si possono avvicinare nella zona più a rischio. Quando alcuni soldati riescono a sfondare nel territorio di sicurezza, altri invece restano assediati senza sapere cosa fare. Finisce con la morte di 19 militari delle Forze speciali americane e di circa un migliaio di somali. Ma nessuno dei superstiti chiede di diventare un eroe.

Valutazione Pastorale

L'episodio, come si sa, è autentico. La battaglie avvenne il 3 ottobre 1993 nella zona di Mogadiscio Sud tra i guerriglieri somali da un lato e soldati americani provenienti dal 75° Reggimento Rangers e da un gruppo della Delta Force. Va detto subito che il copione non intende soffermarsi sulle motivazioni socio-politiche che hanno preceduto i fatti e propone minime spiegazioni sul perchè della crisi somala. Tutto é concentrato sul momento dei combattimenti che però in questo caso, e paradossalmente, scoppiarono senza essere stati preventivati. Usando tutte le tecniche più avanzate, Scott conduce lo spettatore al centro della battaglia, facendone sentire 'a pelle' la brutalità, la crudezza, la paura. "...ormai -dice il regista- in tante guerre appare sempre più ambiguo il confine tra aggressione e azione umanitaria..." . Così il racconto non risparmia momenti anche eccessivi, ma riesce ad essere coinvolgente e insieme angosciante: perchè la mancanza di motivazioni genera un messaggio di disgusto e dice una volta di più l'assurdità della guerra, di qualunque guerra, che finisce per essere luogo di morte, distruzione, infelicità. Avendo il Pentagono dato la propria collaborazione, non si può escludere qualche passaggio concepito per ridare comunque fiato all'America dell'11 settembre (il film è stato girato prima e distribuito dopo) nella rappresentazione di soldati che non vengono mai meno all'attaccamento alla bandiera. Ma, al di là di particolari più e meno riusciti, nell'insieme il film convince nel risolversi come condanna del ricorso alle armi, di cui si dice tutta l'inutilità. Dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, con riserve, e senz'altro realistico. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, preferibilmente per adulti (c'é il divieto ai minori di 14 anni). Da recuperare anche nell'ambito della nutrita serie di film sul rapporto cinema-guerra, cinema per la pace.

Le altre valutazioni

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