BLOODY SUNDAY

Valutazione
Accettabile, Realistico, dibattiti*
Tematica
Libertà, Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Paul Greengrass
Durata
107'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Gran Bretagna, Irlanda
Titolo Originale
Bloody sunday
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Paul Greengrass tratto dal libro "Eyewitness bloody sunday" di Don Mullan
Musiche
Dominic Muldoon
Montaggio
Clare Douglas

Orig.: Irlanda/Gran Bretagna (2001) - Sogg.: tratto dal libro "Eyewitness bloody sunday" di Don Mullan - Scenegg.: Paul Greengrass - Fotogr.(Panoramica/a colori): Ivan Strasburg - Mus.: Dominic Muldoon - Montagg.: Clare Douglas - Dur.: 107' - Produz.: Granada Film, Hell's kitchen.

Interpreti e ruoli

James Nesbitt (Ivan Cooper), Tim Pigott-Smith (maggiore generale Ford), Nicholas Farrell . (generale MacLellan), Gerard McSorley (Logan), Kathy Kiera Clark.

Soggetto

Derry, Irlanda del Nord, domenica 30 gennaio 1972. Circa diecimila cittadini si preparano a marciare per protestare contro lo Special Powers Act, ossia l'arresto senza processo, formula introdotta dal governo per assestare un duro colpo all'indipendentismo cattolico. Nel gruppo ci sono il deputato Ivan Cooper, del movimento dei diritti civili, e il giovane Gerry, che ama una protestante. Il corteo si muove, sorvegliato a distanza dai soldai inglesi. La calma però dura poco. I militanti armati dell'IRA si staccano e urlano di essere provocati. Il comandante delle truppe d'intervento, che aspettava un gesto di ribellione, ordina subito di intervenire, aprendo il fuoco. I soldati sparano a vista. In pochi minuti di fuoco a volontà, tredici persone restano senza vita sulla strada, e altre quattordici sono ferite. Nei giorni seguenti ecco gli interrogatori cui gli ufficiali inglesi sottopongono alcuni dei parà coinvolti nella strage.

Valutazione Pastorale

Il fatto, come si sa, é autentico, momento tragico e triste non solo della lunga guerra sul suolo britannico tra cattolici e protestanti, ma più in generale della recente storia europea: specchio cioé di un'Europa ancora frazionata, divisa, incapace di trovare valori comuni pur tra diversi fattori sociali, culturali, religiosi. L'esordiente regista Paul Greengrass ha privilegiato una messa in scena mossa, dinamica, vibrante. La m.d.p. a mano conduce lo spettatore 'dentro' l'azione e tutto avviene, o sembra avvenire, in contemporanea, nel momento in cui noi osserviamo. Una sorta di stile documentaristico, che tuttavia non rinuncia a puntare l'indice sugli eccessi dell'uso della forza e delle armi, senza razionalità né rispetto per la vita umana. Film-testimonianza, film-monito per far si che simili episodi non si ripetano, "Bloody sunday" riporta l'attenzione sul cinema di impegno civile e sulla questione della manipolazione della verità nelle ricostruzioni storiche. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, realistico, e adatto a dibattiti. UTILIZZAZIONE: valido anche sotto il profilo spettacolare, il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, e da recuperare per una riflessione sulle cosiddette 'guerre europee' della seconda metà del Ventesimo secolo. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

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