BORDERTOWN

Valutazione
Accettabile-riserve, superficialità
Tematica
Donna, Giustizia, Lavoro, Politica-Società
Genere
Drammatico
Regia
Gregory Nava
Durata
112'
Anno di uscita
2007
Nazionalità
Gran Bretagna, Stati Uniti
Titolo Originale
Bordertown
Distribuzione
Medusa Film
Musiche
Graeme Revell
Montaggio
Padraic McKinley

Orig.: Stati Uniti/Gran Bretagna (2006) - Sogg. e scenegg.: Gregory Nava - Fotogr.(Panoramica/a colori): Reynaldo Villalobos - Mus.: Graeme Revell - Montagg.: Padraic McKinley - Dur.: 112' - Produz.: Gregory Nava, Simon Fields, David Bergstein.

Interpreti e ruoli

Jennifer Lopez (Lauren Adrian), Antonio Banderas (Alfonso Diaz), Martin Sheen (George Morgan), Maya Zapata (Eva Jimenez), Sonia Braga (Teresa Casillas), John Norman (sen. Rawlings), Rene Rivera (Aris Rodriguez), Teresa Ruiz (Cecilia Rojas), Kate del Castillo (Elena Diaz), Karolinah Villareal . (Lauren piccola)

Soggetto

Lauren Adrian, giornalista del Chicago Sentinel decisa a diventare inviata speciale, accetta controvoglia di andare a Juarez, in Messico, ad indagare su una serie di misteriosi omicidi ai danni di giovani donne impiegate nelle 'Maquiladoras', fabbriche di frontiera con gli Stati Uniti, dove non ci sono controlli né sorveglianza. Ben presto il caso appassiona Lauren, che capisce la gravità di una situazione nella quale gli interessi economici diventano il primo problema e la violenza fino alla morte sulle ragazze passa sotto silenzio. Così Lauren comincia a proteggere Eva, picchiata ma poi riuscita a salvarsi, fino al giorno in cui dovrà testimoniare in tribunale. Promossa perché si allontani, Lauren si licenzia, assume la direzione del giornale locale, il cui responsabile era stato a sua volta eliminato e segue il processo in cui è coinvolta Eva. E' un primo passo ma gli omicidi di donne proseguono.

Valutazione Pastorale

E' difficile non concordare sui nobili intenti della storia. Ma subito dopo va detto che la forza della denuncia é inesorabilmente annacquata dal taglio fin troppo lezioso e patinato della regia. Il contesto drammatico diminuisce a poco a poco di intensità, fino (e qui è il brutto) a far sembrare inventati (ossia di finzione) fatti invece tragicamente veri e documentati. I buoni propositi così naufragano nei colori accesi dei paesaggi, nel folklore messicano già visto, nei passaggi pseudo sentimentali un po' fuori luogo e fin troppo melò. Buoni propositi, realizzazione fuori misura. Ma speriamo che tuttavia l'argomento resti in primo piano e non venga accantonato. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, anche se con riserve per la sua generale superficialità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, magari come spunto per affrontare questo e altri, simili drammi nel mondo. Attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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