BOXTROLLS – LE SCATOLE MAGICHE

Valutazione
Consigliabile, brillante *
Tematica
Adolescenza, Famiglia - genitori figli, Film per ragazzi, Letteratura, Potere
Genere
Film d'animazione
Regia
Anthony Stacchi
Durata
97'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Boxtrolls
Distribuzione
Universal Pictures International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Irena Brignuli, Adam Paya tratto dal libro per bambini "Arrivano i Mostri" di Alan Snow
Musiche
Dario Marianelli
Montaggio
Edie Ichioka

Orig.: Stati Uniti (2014) - Sogg.: tratto dal libro per bambini "Arrivano i Mostri" di Alan Snow - Scenegg.: Irena Brignuli, Adam Paya - Fotogr.(Panoramica/a colori): John Ashlee Prat - Mus.: Dario Marianelli - Montagg.: Edie Ichioka - Dur.: 97' - Produz.: Laika Entertainment.

Soggetto

Nella cittadina di Pontecacio, i residenti snob di epoca vittoriana passano la giornata contenti della loro ricchezza, del benessere e dell'abbondanza degli amatissimi formaggi dai sapori forti. Lord Gorgon-Zole, il sindaco, vive circondato dalla elite delle Tube Bianche e, come tutti gli altri, crede alle leggende spaventose sui Boxtrolls, creature bizzarre e dispettose che vivono nelle caverne sottostanti. A divulgare questa cattiva fama si impegna da anni il malvagio Archibald Arraffa, cui il sindaco promette di concedere la sospirata Tuba Bianca non appena l'ultimo Boxtroll sarà eliminato. I componenti di questa pacifica comunità indossano scatole di cartone riciclato e da tempo hanno adottato e cresciuto un ragazzino orfano, Uovo. Quando il bambino si avventura all'aperto, nelle strade della cittadina, qualcosa comincia a cambiare. Uovo fa amicizia con la coetanea Winnie, figlia di Lord Gorgon-Zole. Insieme decidono di affrontare il perfido Arraffa...

Valutazione Pastorale

Il punto di partenza è "Arrivano i mostri", un libro scritto da Alan Snow con un target specifico per bambini e adolescenti. Il copione, molto elaborato e forse allungato oltre il necessario, imbocca la strada della favola in modo diretto e non la lascia fino al momento in cui viene tagliato il traguardo del lieto fine. Il che significa: messa alla berlina degli spocchiosi ricchi, del bieco arrivista, della cittadina oppressa da un governo assolutista; e trionfo della intraprendenza dei piccoli (lui e lei), degli abitanti finalmente usciti dall'isolamento, dei boxtrolls non più guardati con paura ma come creaure con le quali imparare a convivere. L'evoluzione della trama non appare nuovissima, certo innovativa è la messa in scena, un'animazione pastellata e insolita con precisi riferimenti cromatici e pittorici all'epoca vittoriana, seguita fedelmente anche nella location, nei costumi, nei dialoghi. Un'operazione originale affidata ad un regia efficace e briosa, chiusa da titoli di coda che non bisogna perdere, sopratutto nella canzone con i testi sulle pietanze. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e decisamente brillante.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta per bambini, ragazzi e per tutta la famiglia.

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