BOYS DON’T CRY

Valutazione
Inaccettabile, negativo
Tematica
Adolescenza, Famiglia - genitori figli, Giovani, Omosessualità, Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Kimberly Peirce
Durata
114'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Boys don't cry
Distribuzione
20th Century Fox Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Kimberly Peirce, Andy Bienen Kimberly Peirce
Musiche
Nathan Larsen
Montaggio
Lee Percy, Tracy Granger

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg.: Kimberly Peirce - Scenegg.: Kimberly Peirce, Andy Bienen - Fotogr.(Panoramica/a colori): Jim Denault - Mus.: Nathan Larsen - Montagg.: Lee Percy, Tracy Granger - Dur.: 114' - Produz.: Jeffrey Sharp, John Hart, Eva Kolodner, Christine Vachon.

Interpreti e ruoli

Hilary Swank (Brandon Teena), Chloe Sevigny (Lana), Peter Sarsgaard (John), Brendan Sexton III (Tom), Alison Folland (Kate), Alicia Goranson (Candace), Matt McGrath (Lonny), Rob Campbell (Brian), Jeannetta Arnette (madre di Lana)

Soggetto

A Lincoln, piccolo centro del Nebraska, il ventunenne Brandon Teena vive una fase di grande confusione interiore. Deciso ad allontanarsi per poter partire da zero dove nessuno lo conosce, arriva a Falls City, un centinaio di chilometri lontano, incontra Lana e viene accolto a casa di lei: ci sono la mamma di lei, e John e Tom, due balordi che hanno passato alcuni periodi in carcere. Brandon e Lana stringono una forte amicizia, finché lui la bacia con grande passione. Ad un certo punto però Brandon non può più eludere le domande su se stesso e la sua provenienza. Processato per furto d'auto, viene rinchiuso in carcere, e qui rivela a Lana di chiamarsi in realtà Teena Brandon, una donna che però si sente maschio e in tale ruolo cerca rapporti con altre donne. In carcere Teena viene violentata, poi, quando esce, chiede a Lena di scappare insieme a Lincoln. John e Tom intervengono,colpiscono brutalmente Teena. In una crescente spirale di violenza, John poi uccide Teena, e Tom colpisce a morte Candy, la ragazza vicina di casa che era intervenuta involontariamente. Fuori campo, Teena legge una lettera scritta a Lana sulla loro difficile condizione.

Valutazione Pastorale

L'episodio é successo realmente verso la fine del 1993,e la regista ne é venuta a conoscenza nell'aprile del 1994, leggendo alcuni ritagli di giornale. Ritenendolo materiale interessante, ha cominciato un lavoro di ricostruzione degli avvenimenti durato cinque anni, con grande scrupolo e attenzione. Il film che ne ha tratto non può certo essere accusato di superficialità né di perdersi in banali sociologismi. Se il quadro d'ambiente é azzeccato e bene descrive il degrado di certa profonda provincia americana, il film diventa meno convincente proprio quando dovrebbe in qualche modo aiutare a capire i fatti che descrive, o elevando un forte grido di accusa e di denuncia, o dando spazio ad una 'pietà' umana e civile nei confronti del dolore di una persona e del suo dramma. Prevale invece la sensazione di una sostanziale 'neutralità' della regista, di un arido raccontare che si risolve in accumulo di colpi forti, situazioni estremizzate e qualche accenno pruriginoso: il che crea più paura e curiosità che voglia di capire il problema di fondo della storia, quello dell'identità sessuale e delle sue possibili deviazioni. Per questo il film appare irrisolto, sbagliato, privo di autentiche motivazioni e, dal punto di vista pastorale, é da valutare come inaccettabile perché sostanzialmente negativo. UTILIZZAZIONE: il film é da escludere dalla programmazione ordinaria. Molte perplessità rimangono anche nei confronti di un possibile utilizzo in occasioni ristrette, per affrontare il delicato argomento dell'identità sessuale nei giovani di oggi.

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