CADILLAC RECORDS

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Musica, Razzismo, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Darnell Martin
Durata
115'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Sony Pictures Releasing Italia
Musiche
Terence Blanchard
Montaggio
Peter C. Frank

Orig.: Stati Uniti (2008) - Sogg. e scenegg.: Darnell Martin - Fotogr.(Scope/a colori): Anastas N. Michos - Mus.: Terence Blanchard - Montagg.: Peter C. Frank - Dur.: 115' - Produz.: Andrew Lack, Sofia Sondervan.

Interpreti e ruoli

Adrien Brody (Leonard Chess), Jeffrey Wright (Muddy Waters), Gabrielle Union (Geneva Wade), Columbus Short (Walter), Cedric The Entertainer (Willie Dixon), Emmanuelle Chriqui (Revetta Chess), Eamonn Walker (Howlin' Wolf), Mos Def (Chuck Berry), Beyoncé Knowles (Etta James), Tony Bentley (Lomax), Eric Bogosian (Alan Freed)

Soggetto

Nel 1947 a Chicago il bianco Leonard Chess fonda una piccola casa discografica (la Chess Records), iniziando a registrare pezzi blues con Muddy Waters e Little Walter. Nel 1955 è la volta del giovane Chuck Berry, sconosciuto, che lancia unn ritmo chiamato 'rock and roll'. Chess cerca di gestire meglio che può l'arrivo del successo, ma si muove tra grandi difficoltà: non ultima quella che tutti i suoi artisti sono di colore. Arriva anche Etta James, grande voce ma depressione da droga, mentre Chuck Berry va in carcere per violenza sessuale. Il momento più alto, e definitivo, è quando alcuni di loro sono invitati a Londra per confrontarsi con i Beatles. E' il 1967.

Valutazione Pastorale

L'etichetta é realmente esistita, al pari dei molti nomi che appaiono, alcuni forse meno noti in Italia, altri famossimi e apprezzatissimi. C'è quasi tutta la storia della musica leggera dal dopoguerra agli anni Settanta (si vede anche Elvis Presley) e i brani si ascoltano sempre con grande piacere. La formula narrativa é quella standardizzata di prendere la cronaca (la Storia) e di costruirci sopra il più possibile di situazioni drammatiche, sentimentali, romantiche, 'maledette'. L'insieme, è ovvio, non regge tutto il copione, il cliché e lo stereotipo sono in agguato (i conflitti razziali, le difficoltà economiche, i ricchi e i poveri...), la regia perde colpi. Resta quello che si definisce uno 'spaccato', comunque importante e significativo. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come consigliabile e, per quanto detto sopra, problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e come proposta nell'ambito del rapporto storia/musica. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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