CAVALCANDO COL DIAVOLO

Valutazione
Discutibile, crudezze
Tematica
Conflitti etnici, Guerra, Razzismo, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Ang Lee
Durata
110'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Ride with the devil
Distribuzione
Filmauro
Soggetto e Sceneggiatura
James Schamus tratto dal romanzo "Woe to live on" di Daniell Woodrell
Musiche
Mychael Danna
Montaggio
Tim Squyres

Orig.: Stati Uniti (1999) - Sogg.: tratto dal romanzo "Woe to live on" di Daniell Woodrell - Scenegg.: James Schamus - Fotogr.(Scope/a colori): Frederick Elmes - Mus.: Mychael Danna - Montagg.: Tim Squyres - Dur.: 110' - Produz.: Ted Hope, James Schamus, Robert F.Colesberry.

Interpreti e ruoli

Tobey Maguire (Jacob/Jake Roedel), Jewel (Sally), Skeet Ulrich (Jack Bull Chiles), Jeffrey Wright (Daniel Holt), Jonathan Rhys Meyers (Pitt Mackeson), Simon Baker (George Clyde), James Caviezel (Black John)

Soggetto

Negli Stati Uniti nel 1861 nasce la Confederazione degli Stati del Sud, ed esplode la guerra civile americana. Mentre al fronte si combatte accanitamente, alcuni simpatizzanti dei Confederati sudisti all'interno dei territori dell'Unione partecipano ad una operazione di guerra nelle retrovie nordiste sul confine tra il Kansas e il Missouri. Da questo Stato Jacob detto Jake, figlio di un emigrante tedesco, e Jack, figlio di un proprietario di piantagioni, decidono di muoversi per organizzare incursioni fulminee e attacchi a sorpresa. L'anno dopo ai due si aggiungono Black, Pitt, un ragazzo emotivamente instabile, e George, un gentiluomo del sud con Daniel, fedele schiavo, al seguito. Sganciato dall'esercito regolare confederato, il gruppo mette in atto feroci azioni personali. Un giorno al campo dove si sono fermati arriva Sally, accolta con qualche disappunto. La carovana, dopo aver incontrato il vecchio plotone di irregolari, arriva a Lawrence che viene incendiata e devastata. Dopo uno scontro con i nordisti, George muore,e Daniel è ferito. La lotta solitaria ormai appare sempre più difficile. In una casa di contadini, Jake e Sully si sposano. Lui, lei e il bambino si rimettono in cammino. Daniel, guarito, ora non é più schiavo e, da uomo libero, va per la propria strada.

Valutazione Pastorale

Ispirandosi ad un romanzo poco noto, Ang Lee torna sull'argomento 'guerra civile americana', ma stavolta con un'angolazione diversa. Protagonisti sono infatti i ribelli, gli irregolari, quelli che non indossavano la divisa e non era possibile inquadrare. Una sorta di guerra nella guerra, anzi una guerriglia combattuta da questi uomini che venivano chiamati "bushwhackers", ossia 'coloro che si rifugiavano nella boscaglia'. Queste notizie sono storicamente documentate, e di grande realismo é il taglio narrativo scelto dal regista: spettacolarità nella ricostruzione delle battaglie, ed immagini crude a rimarcare sia l'odio che spingeva i ribelli sia la violenza comunque connaturata all'evento 'guerra', qualunque essa sia. E' forse questo il punto centrale della denuncia: se è vero che la costruzione interna dei personaggi principali é in certi passaggi tutt'altro che chiara (ha influito il fatto che nella versione italiano sono stati tagliati ben 24'?), è da aggiungere che viene tuttavia fuori l'equivoco di scelte di campo fatte senza motivazioni precise, come una sorta di rancore che viene alimentato a livello inconscio e automatico. La guerra di Secessione é stata sanguinosa, e qui manca qualcosa che spieghi esattamente il perchè di certe violenze. Nell'approccio alle persone, agli eventi, ai fatti il film si muove dunque a corrente alternata da valutare, dal punto di vista pastorale, come discutibile, richiamando nel contempo l'attenzione sulle molte crudezze visive, peraltro in gran parte inevitabili. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per un pubblico adulto e motivato. Può servire, in occasioni più specifiche, per parlare di cinema e guerra, delle 'motivazioni' di ogni singola guerra.

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