CLOUD ATLAS – TUTTO E’ CONNESSO

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Fantascienza, Libertà, Male, Metafore del nostro tempo, Razzismo, Storia, Tematiche religiose
Genere
Metafora
Regia
Andy Wachowski
Durata
172'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Cloud Atlas
Distribuzione
Eagle Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Andy Wachowski, Lana Wachowski, Tom Tykwer tratto dal romanzo "L'atlante delle nuvole" di David Mitchell
Musiche
Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil
Montaggio
Alexander Berner

Orig.: Stati Uniti (2011) - Sogg.: tratto dal romanzo "L'atlante delle nuvole" di David Mitchell - Scenegg.: Andy Wachowski, Lana Wachowski, Tom Tykwer - Fotogr.(Scope/a colori): John Troll, Frank Griebe - Mus.: Tom Tykwer, Johnny Klimek, Reinhold Heil - Montagg.: Alexander Berner - Dur.: 172' - Produz.: Grant Hill, Stefan Arndt, Lana Wachowski, Tom Tykwer, Andy Wachowski.

Interpreti e ruoli

Tom Hanks (Henry Goose/direttore d'albergo/Isaac Sachs/DermotHoggins/sosia di Cavendish/Zachary), Halle Berry (Nativa/Jocast Ayris/Luisa Rey/ospite alla festa indiana/Ovid/Meronym), Jim Broadbent (Capitano Molyneux/Vyvyan Ayris/ Timothy Cavendish/musicista coreano/preveggente), Hugo Weaving (Haskell Moore/Tadeusz Kesserling/Bill Smoke/infermiera Noakes/Mephi/vecchio George), Jim Sturgess (Adam Ewing/ospite d'albergo povero/papà di Megan/Highlander/Hae Joo Chang/Adam/cognato di Zachry), Doona Bas, Ben Whishaw, James D'Arcy, Zhou Xun, Keith David, David Gyasi, Susan Sarandon, Hugh Grant, Gotz Otto

Soggetto

Sei personaggi attraverso cinquecento anni di storia. Si tratta di esistenze legate tra loro in varie zone del mondo e pronte a intervenire le une sulle altre in un flusso continuo che coinvolge passato,presente, futuro.

Valutazione Pastorale

L'esperimento è di grande fascino sotto il profilo delle immagini. Un occhio visionario consente di rendere vive e palpitanti le vicende singole che confluiscono in un unico grande affresco. Gli stesi attori ricoprono ognuno sei ruoli, attraverso un trasformismo di forte impatto interpretativo. Logica e spazio dovrebbero spaccarsi a favore di un racconto filosofico sull'immutabile frantumarsi dei valori che consentono all'umanità di andare avanti. Razzismo, sesso, creazione artistica sono momenti che uniscono e dividono e contro i quali uomini e donne si affannano con inarrestabile dialettica. Un poema dunque, tanto generoso quanto ambizioso, affascinante e a rischo di monotonia, bello e coraggioso. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problmatico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, ben tenendo conto della densità del copione e della sua durata (172'). Attenzione è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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