COLPI DI FORTUNA

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Cinema nel cinema, Famiglia, Il comico
Genere
Commedia
Regia
Neri Parenti
Durata
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Filmauro
Musiche
Claudio Gregori e Attilio Di Giovanni
Montaggio
Claudio Di Mauro

Orig.: Italia (2013) - Sogg. e scenegg.:Neri Parenti, Domenico Saverni, Alessandro Bencivenni, Volfango De Biase - Fotogr.(Normale/a colori): Tani Canevari - Mus.: Claudio Gregori e Attilio Di Giovanni - Montagg.: Claudio Di Mauro - Produz.: Aurelio De Laurentiis & Luigi De Laurentiis.

Interpreti e ruoli

Luca Bizzarri (Mario), Paolo Kessisoglu (Piero), Christian De Sica (Gabriele Brunelli), Francesco Mandelli (Bernardo Fossa), Pasquale Petrolo/Lillo (Felice), Claudio Gregori/Greg (Walter), Fatima Trotta, Barbara Folchitti.

Soggetto

Episodio 1 - Mario e Piero lavorano in una compagnia di crociere al porto di Napoli. Paolo è innamorato di Barbara, cassiera del bar tabacchi ma non ha il coraggio di dichiararsi. Un giorno Piero, in cerca di scuse per stare vicino alla ragazza, fa una giocata al Lotto, poi apprende che lei ha un altro e cade nella depressione. Il giorno dopo Mario sente al TG che i numeri scelti hanno fruttato una vincita di 6 milioni di Euro. Corre a casa di Piero ma lo trova vittima di una sbornia colossale e reduce da una notte turbolenta. Per recuperare il biglietto dovranno affrontare molti rischi e pericoli. Episodio 2 - NON E' VERO MA CI CREDO - Gabriele Brunelli, imprenditore tessile di successo, è terribilmente superstizioso e terrorizzato dalla sfortuna. Per portare a termine un grosso affare con la Mongolia, ha bisogno di un interprete adeguato tra le due lingue. Si presenta Bernardo Fossa, un giovane dall'aspetto dimesso. Gabriele impara ben presto che è anche un infallibile iettatore. Eppure questa 'qualità' permette a Gabriele di evitare il fallimento nell'affare con la Mongolia e, per sdebitarsi, assume il ragazzo nella propria ditta, confinandolo però in uno sgabuzzino. Episodio 3 - UNA PAZZA EREDITA' - Felice, ex ballerino con Raffaella Carrà e ora insegnante di danza, vive con la moglie e quattro figli di cui due adottivi. Un giorno, convocato dal notaio, apprende di aver ricevuto in eredità un fratello di nome Walter. L'uomo è pieno di manie, pazzie e fissazioni assurde. Dopo averlo faticosamente portato a Roma, Felice lo accoglie in casa. Le cose procedono tra alti e bassi, e a un certo punto non si capisce più chi è il vero matto. Quando arriva la notizia che c'è stato un errore, Felice decide di tenere ugualmente quella persona ormai diventata uno di famiglia.

Valutazione Pastorale

Nel 2012 c'è stato "Colpi di fulmine": due episodi distinti e separati, debole il primo, più gradevole il secondo. Un anno dopo, esaurita la serie dei "Natale a...", Il produttore De Laurentiis conferma la formula e fa salire gli episodi a tre: slegati e indipendenti. Per cui la tentazioni di comporre una sorta di podio è forte: al primo posto la coppia Lillo & Greg; al secondo De Sica/Mandelli; al terzo Luca e Paolo. Attenzione però che il metallo di tutti e tre non brilla di luce propria ma piuttosto adotta stanchi riflessi di altre circostanze. Si resta in pieno all'interno di una comicità che punta sul farsesco/casareccio, incentrata su equivoci, imbarazzi, sogni, scambi di persona e di incomprensioni e storpiature linguistiche come ai tempi di Totò e Peppino De Filippo. Lo scarto che separa questi modelli famosi appena citati da quelli odierni é forse non tanto nella recitazione quanto nella scrittura. Sopratutto il primo epiodio poggia su una faciloneria espositiva inaspettata. Si sente che certi passaggi non sono spiegati o sono dati per acquisiti senza motivo. Nei tre episodi si respira un'aria tra il finto goliardico e il caricaturale cinefilo. Sono ai minimi termini parolacce e volgarità, e il gioco su iella e fortuna, su corna e gatti neri alimenta situazioni di una fantasia in rotta di collisione con la realtà. Insomma qui si raccoglie l'eredità del cine panettone ma si arriva appena al panforte. Consumo rapido e immediato per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e del tutto semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizare in programmazione ordinaria come prodotto di non grande brillantezza ma di facile fruizione.

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