COMMEDIASEXY

Valutazione
Accettabile-riserve, brillante
Tematica
Mass-media, Matrimonio - coppia, Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Alessandro D'Alatri
Durata
102'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Riccardo Eberspacher
Montaggio
Osvaldo Bargero

Orig.: Italia (2006) - Sogg. e scenegg.: Alessandro D'Alatri, Gennaro Nunziante - Fotogr.(Scope/a colori): Agostino Castiglioni) - Mus.: Riccardo Eberspacher - Montagg.: Osvaldo Bargero - Dur.: 102' - Produz.: Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Riccardo Chimenz per Cattleya in collaborazione con RAI Cinema.

Interpreti e ruoli

Sergio Rubini (Mariano Di Virgilio), Paolo Bonolis (on. Massimo Bonfili), Margherita Buy (Dora Di Virgilio), Stefania Rocca (Pia Bonfili), Elena Santarelli (Martina Brandi), Rocco Papaleo (Tony Muciaccia), Michele Placido (Salvatore Lisassi), Norman Mozzato (card. Hausman), Massimo Wertmuller (on. Nappi), Paola Tiziana Cruciani (suor Giulia), Fabio De Luigi (Nardi), Marco Cocci (Mino), Maurizio Micheli (primario), Mino Manni (regista TV), Rodolfo Baldini . (capostruttura TV)

Soggetto

L'onorevole Bonfili, sposato con Pia e padre di due bambine, ha una relazione segreta con Martina, starlette che lui aiuta ad emergere nel mondo della televisione. Avendo il partito affidato a Bonfigli il compito di preparare un nuovo testo di legge sulla famiglia, quando l'onorevole si accorge che qualcosa della sua storia é trapelato, si mette paura e decide di appaltare l'amante a Mariano, il suo autista, uomo tranquillo sposato con Dora, casalinga ipocondriaca, e con due figli adolescenti. Da qui si dipana una serie di equivoci sempre più complicati, che vedono però Mariano attivare con Martina un rapporto sempre più confidenziale. Bonfili entra in crisi e finisce quasi per impazzire quando Pia gli comunica di avere una storia con Salvatore, lo chef dal quale era andata per un corso di cucina. Mentre il dissidio tra Mariano e Dora riesce a ricomporsi, Pia invece trascorre le feste di Natale con Salvatore, e Bonfili, dopo un periodo trascorso in un eremo di frati, accusa un malore, viene preso dall'ambulanza e qui offre di fare televisione ad una infermiera che lo sta curando.

Valutazione Pastorale

Alessandro D'Alatri si butta capofitto nella commedia italiana, quella quella più tipica, tradizionale, autentica. Quella degli anni '50/'60 in cui c'era spazio per ridere molto ma che alla fine lasciava tracce di amarezza, perché specchio di situazioni e comportamenti certo non proprio esemplari. La commedia dove spopolava Alberto Sordi. "In molti hanno rilevato che l'onorevole interpretato da Bonolis assomiglia ad Alberto Sordi - dice D'Alatri- Giustissimo. Ma io non ho mai detto a Paolo fai Alberto Sordi. Diciamo che il suo è un personaggio che Sordi ha interpretato mille volte. Il classico italiano dalle dubbie qualità, non veramente cattivo e nemmeno buono...". Su questa falsariga si muovono anche gli altri personaggi, principali e secondari, tutti tendenzialmente aperti e simpatici, ma con una seconda faccia meno 'pulita'. Conclude poco la politica, conclude poco la televisione (dove le trasmissioni cosiddette importanti si occupano di modesti pettegolezzi), conclude poco la famiglia, sottoposta a disgregazione continua. C'è cinismo nella vicenda, ci sono uomini e donne che sembrano più maschere che cittadini, c'è denuncia di un generale pressappochismo nazionale. D'Alatri lo dice chiaramente, senza sbeffeggiare e senza moralizzare. Bisogna tornare a guardarsi allo specchio. Dal punto di vista pastorale, il tono corrosivo del copione, per niente compiaciuto, induce a valutare il film come accettabile con riserve per qualche passaggio meno sorvegliato, e nell'insieme brillante. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria. Qualche attenzione é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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