CON AIR

Valutazione
Inaccettabile, violento
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Simon West
Durata
105'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Scott Rosenberg
Musiche
Mark Manci
Montaggio
Chris Lebenzon, Steve Mirkovich, Glen Scan

Sogg. e Scenegg.: Scott Rosenberg - Fotogr.: (Scope/a colori) David Tattersall - Mus.: Mark Manci-na, Trevor Rabin - Montagg.: Chris Lebenzon, Steve Mirkovich, Glen Scan-tlebury - Dur.: 105' - Produz.: Jerry Bruckeimer - Vietato ai minori di 14 anni.

Interpreti e ruoli

Nicolas Cage (Cameron Poe), John Cusack (Larkin), John Malkovich (Cyrus "il virus"), Steve Buscemi (Garland Greene), Nick Chin-lund (Billy Bedlam), Rachel Ticotin (Bishop), Colm Meaney (Malloy), Ving Rhames, Jose Zuniga, Monica Potter.

Soggetto

La Con Air è la divisione del servizio federale americano addetta al trasporto aereo dei detenuti da una parte all'altra del paese per i motivi più diversi. Cameron Poe, appena scarcerato per buona condotta, viene imbarca-to su uno di questi voli. E' atteso dalla moglie Tricia e dalla figlioletta che non ha mai visto e vuole pensare solo al proprio futuro, ma purtroppo per lui si trova a viaggiare insieme ai peggiori delinquenti del sistema penale statu-nitense. Quando il volo è cominciato da poco, Cyrus Grissom, genio crimi-nale, mette in atto un dirottamento meticolosamente progettato. A terra il ser-gente Vince deve fronteggiare la situazione e nello stesso tempo impedire di applicare la direttiva dei superiori che vorrebbero drasticamente far esplode-re l'aereo. Poe finisce col collaborare con le forze dell'ordine, e riesce ad impedire il massacro totale di poliziotti e passeggeri. L'aereo, danneggiato, cade e rovina dentro un albergo di Las Vegas. Uscito dalle macerie, Came-ron abbraccia finalmente moglie e figlia, ma poco lontano, nella confusione generale, Garland, killer psicopatico, è riuscito a fuggire e siede tranquillo ad un tavolo da gioco.

Valutazione Pastorale

dalla prima all'ultima sequenza, la storia è caratte-rizzata da una violenza insistita e ossessiva, per niente giustificata perchè ben al di là delle realistiche esigenze derivanti dalla presenza di detenuti. Si assiste solo alla rappresentazione della sopraffazione dell'uno sull'altro, e la presenza di Cameron, il " buono" che vuole ricominciare daccapo, sa solo di banale concessione a richiami commerciali più che ad una concreta volontà narrativa. Del resto l'ultima immagine è quella dello psicopatico Garland , vincitore e libero di continuare a fare vittime. Dal punto di vista pastorale , si tratta di un film che vuole fare della violenza uno spettacolo fine a a se stes-so, ed è quindi da considerare inaccettabile. Utilizzazione: il film è da escludere dalle programmazioni ordinarie, perchè costruito sopratutto su immagini di una violenza spesso compiaciuta. Il tono poi di prodotto solo commerciale e di cassetta ne rende difficile l'utilizzazio-ne anche in circostanze più ristrette.

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