DALL’OGGI AL DOMANI *

Valutazione
Discutibile, Problematico, Dibattiti
Tematica
Famiglia
Genere
Commedia
Regia
Joan Micklin Silver
Durata
102'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
BIG GIRLS DON'T CRY THEY GET EVEN
Distribuzione
Penta Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Frank Mugavero Frank Mugavero, Mark Goddard, Melissa Goddard
Musiche
Patrick Williams
Montaggio
Janice Hampton

Sogg.: Frank Mugavero, Mark Goddard, Melissa Goddard - Scenegg.: Frank Mugavero - Fotogr.: (panoramica/a colori) Theo Van De Sande - Mus.: Patrick Williams - Montagg.: Janice Hampton - Dur.: 102' - Produz.: Laurie Perlman, Gerald T. Olson

Interpreti e ruoli

Hillary Wolf (Laura), Margaret Whitton (Melinda), Griffin Dunne (David), Patricia Kalember (Barbara), Adrienne Shelly (Stephanie), David Strathairn (Keith), Trenton Teigen (Kurt), Jenny Lewis (Corinne), Ben Savage (Sam), Jessica Seely (Jessie), Dan Futterman (Josh)

Soggetto

la giovane Laura vive, in California, in una famiglia americana tipica: la madre, Melinda, si è risposata con Keith, un vedovo con il quale ha avuto tre figli: Corinne, la maggiore, tutta chiacchiere, amoretti e vestiti; Kurt, che fa il "soldatino" di casa con la complicità del genitore; Sam, piccolo genio del computer. Il padre, David, pittore ancora in cerca di gloria, dopo aver divorziato da Melinda e sposato Barbara, dalla quale ha avuto una figlia, Jessie, vive ora con Stephanie, molto più giovane, che sta per partorire due gemelli. L'arrivo improvviso di Josh, figlio di Keith, per l'anniversario della morte della madre, fa cogliere l'occasione a Laura, esasperata dalla situazione, di nascondersi sul suo furgone quando lui se ne torna nel suo chalet sul lago Mamie. Tutto il clan converge sul posto: nessuno ha una foto di Laura per lo sceriffo, e David ne traccia un toccante ritratto. Mentre Melinda è alle prese con la puntura di un'ape, e Corinne pensa a torto di aver irretito un bellimbusto del campeggio locale, Kurt salva Sam da un serpente a sonagli. Laura, dopo aver incontrato gli Smith, una famiglia modello cui narra di avere perso i genitori in Libia, si aggrega a un trio di teppistelli, ma litiga con una giovane bionda del gruppo. Poi, dopo aver tentato di liberare un cane vessato dal padrone, si decide a rientrare a casa. Frattanto David riprende il rapporto con la piccola Jessie e manda segnali a Barbara di riconciliazione mentre Stephanie si innamora di Josh. Il rientro di Laura coincide con una riconciliazione generale. Keith non chiama più il figlio "soldato" e insegna a pescare a Sam; Melinda trova finalmente il tempo per stare vicino alla figlia Laura.

Valutazione Pastorale

film girato con mano femminile: lo si riconosce dall'accuratezza del quadro psicologico delle protagoniste, da una certa leggerezza e delicatezza di tocco, e dalla somma di messaggi che guidano verso una maggiore comprensione e una ricomposizione, ove possibile, dei legami familiari compromessi o interrotti. La storia si dipana con una certa agilità e non mancano dosi di humour, mai acre. Nel film, accanto al disordine del clan plurifamiliare di Laura si contrappone, vera oasi di pace ma in odore di eccezione, la famiglia Smith, alla quale Laura mente e alla fine sfugge. Ma forse la ragazza è spinta al rientro, più che dalla brusca avventura trasgressiva col trio di teppistelli, dall'episodio del cane che pur maltrattato resta fedele al padrone. Sono contrappunti certo importanti, ma resta una situazione di profondo vuoto spirituale e morale. David finisce per disinteressarsi completamente dei gemelli e della giovane che sta per partorirli, pur essendo corresponsabile della cosa, e la donna dal canto suo dimentica in un paio di giorni il suo compagno per gettarsi nelle braccia di Josh, colta da un romantico raptus che sulla carta offre le stesse garanzie degli altri, assai precari, rapporti fin qui presentati. In fondo la felicità che tutti inseguono ha radici ben esili: un sentimentalismo superficiale; la solida attrazione sessuale barattata per amore; un amore più epidermico che vissuto e sofferto con responsabilità autentica; un generico "perdoniamoci e ricominciamo da capo" che non evidenzia sufficientemente i sostanziali rinnovamenti morali.

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